Il 7 ottobre non è una data divisiva, il 7 ottobre è una data infame.
Alla Camera ho avuto l’onore di ospitare la proiezione della settima e dell’ottava puntata della quinta stagione della serie tv Netflix Italia Fauda, dedicate ai drammatici fatti del 7 ottobre 2023 in Israele.
Ringrazio per i loro interventi istituzionali S.E. Jonathan Peled, Ambasciatore d’Israele in Italia, Livia Ottolenghi, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Victor Fadlun, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Mario Venezia, Presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma, e David Parenzo e la ricercatrice Giordana Terracina per il contributo scientifico e divulgativo con cui hanno introdotto l’evento.
Non è stata una scelta casuale ma voluta e simbolica. Molti, in questi giorni, hanno parlato di fiction ma sul set dell’ultima stagione di Fauda c’erano volti e voci colpite, in prima persona, dal 7 ottobre. C’era il loro dolore, la loro passione, l’attaccamento alla propria Nazione, al proprio popolo. Le storie delle persone che hanno lavorato a questo prodotto sono storie reali e il successo che sta riscontrando nel mondo – e in particolare nei paesi arabi – lo conferma.
È ora di ribadire, una volta per tutte, il confine netto e inviolabile tra il legittimo dissenso politico ad un Governo e l’incitamento all’odio, alla violenza e al terrore anti-israeliano. Non rimarremo in silenzio. Il ricordo delle vittime del 7 ottobre sarà scolpito per sempre nella nostra memoria istituzionale.
È un imperativo morale, è un imperativo d’azione.
