Oggi la Camera ha approvato in prima lettura la nuova legge di riforma del cinema e dell’audiovisivo.
Ci troviamo di fronte a un passaggio fondamentale per un sistema che andava innovato e migliorato. Questo provvedimento è il risultato di un percorso in cui maggioranza e opposizione, insieme, hanno saputo individuare obiettivi comuni nell’interesse del settore e della Nazione.
Con questa legge, insieme al Ministro Giuli, al Sottosegretario Borgonzoni e a tutto il Parlamento, superiamo definitivamente una stagione dominata dall’omologazione e restituiamo all’industria dell’audiovisivo regole certe, trasparenti e dignitose.
Dietro ogni numero ci sono artisti, tecnici, maestranze e territori che si rigenerano. Il cinema italiano continuerà a essere protagonista di questo sogno e noi saremo in prima fila per sostenerlo.
È questo il riformismo conservatore che abbiamo sempre sostenuto. È questa la sintesi che abbiamo voluto portare avanti.
