L’evento dell’11 settembre all’Isola di San Giacomo ha rappresentato un momento di altissimo valore culturale per celebrare uno dei più straordinari maestri della cinematografia mondiale, Luchino Visconti, in occasione del doppio anniversario dei 120 anni dalla nascita e dei 50 anni dalla scomparsa.
L’appuntamento, che ho promosso nell’ambito delle iniziative legate all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, ha visto la presentazione e la proiezione della copia restaurata del capolavoro Morte a Venezia (1971), tratto dal racconto di Thomas Mann.
L’iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con la Cineteca di Bologna, cui si deve l’importante lavoro di restauro della pellicola, e ha ottenuto il patrocinio della Regione del Veneto, della Città di Venezia e del Comune di Forio, la cui amministrazione gestisce Villa La Colombaia — la dimora ischitana tanto amata dal regista e luogo della sua memoria eterna, dove oggi riposa.
Restaurare e riproporre capolavori come Morte a Venezia significa custodire e trasmettere alle future generazioni l’eredità artistica di un regista che ha saputo raccontare con perfezione formale e profonda sensibilità la storia e la bellezza del nostro Paese.
Un ringraziamento sincero va alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, alla Cineteca di Bologna, alla Biennale di Venezia, al Comune di Venezia e alle società Avm/Actv e Vela per il fondamentale supporto organizzativo e logistico che ha reso possibile questa straordinaria serata.
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All’Isola di San Giacomo per celebrare Luchino Visconti

Category: AttualitàNotizie
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