All’assemblea pubblica della Federazione Carta e Grafica, una filiera composta da 15.400 imprese e 162 mila addetti e che costituisce una delle più importanti espressioni della manifattura del Made in Italy.
Per sostenere questa eccellenza, l’azione istituzionale si sta concentrando sulla transizione ecologica e sulla tutela della competitività. Attraverso i fondi del PNRR sono stati attivati investimenti complessivi per 283 milioni di euro destinati all’ammodernamento impiantistico del settore.
Parallelamente, a livello europeo, prosegue una rigorosa attività negoziale per difendere il modello italiano del riciclo e per richiedere una revisione del sistema ETS che tuteli il tessuto industriale nazionale da normative penalizzanti.
La salvaguardia della filiera si unisce a una precisa priorità politica e culturale: la ricerca di un corretto equilibrio tra analogico e digitale. I dati sullo sviluppo cognitivo e sull’apprendimento spingono verso una forte valorizzazione dei supporti tradizionali.
In questa direzione si muovono il sostegno alla candidatura della scrittura manuale corsiva a Patrimonio UNESCO e le recenti iniziative legislative volte a promuovere e finanziare la lettura e la scrittura su carta all’interno delle scuole.
