Siamo a Bucarest, con il collega Comba e una delegazione della Sezione bilaterale Italia-Romania, per l’inaugurazione del semestre italiano in Romania dell’anno culturale 2026.
Ringrazio l’Ambasciatrice Aghilarre per l’organizzazione e il coordinamento: questa occasione ha assunto un significato profondo e operativo dopo il gravissimo episodio che ha coinvolto la città di Galati la scorsa settimana.
La missione è stata l’occasione per incontrare alcune delle massime cariche istituzionali parlamentari romene: il Ministro della Cultura della Romania András István Demeter, il Presidente della Commissione di Politica Estera Titus Corlatean e il Presidente del Gruppo Parlamentare di amicizia con la Repubblica Italiana, Stefan-Ovidiu Popa.
La storia di Romania e Italia è unita da radici secolari. Questa mattina abbiamo celebrato questo profondo legame attraverso il trasferimento dell’arazzo a filo d’oro “Il Risveglio” di Camilian Demetrescu dal Museo Nazionale d’Arte di Timișoara al Museo Nazionale d’Arte della Romania.
Mi complimento con il Ministro András István Demeter, con i direttori Kessler e Petcu e con l’Ambasciatrice Dancau per il successo di questa operazione e per l’organizzazione del semestre romeno in Italia che si concluderà il 12 luglio a Ravello.
La diplomazia culturale favorisce il dialogo, consolida la comprensione reciproca tra le nazioni e costruisce un terreno di valori condivisi.
