Onore alla memoria di Sergio Ramelli, giovane vittima della violenza della sinistra extraparlamentare, colpito con una chiave inglese per la sola colpa di professare le proprie idee.
La sua vicenda incarna un periodo oscuro della nostra storia nazionale, un’epoca in cui l’appartenenza politica poteva costringere all’abbandono degli studi e, nei casi più drammatici, condurre alla morte.
Chi ancora oggi tenta di minimizzare questi atti o si oppone al doveroso riconoscimento del sacrificio di questi ragazzi si pone in contrasto con la verità storica.
Il nostro auspicio resta la costruzione di una memoria comune, unico fondamento per una reale pacificazione nazionale. In questa direzione si muove l’impegno della Commissione Cultura della Camera, dove è in fase di esame la proposta di legge per l’istituzione di un Museo per le vittime del terrorismo.
Ispirandoci ai grandi memoriali internazionali, vogliamo offrire alle nuove generazioni un luogo di riflessione che tramandi la storia di quegli anni bui, affinché il sacrificio di civili e forze dell’ordine diventi monito perenne contro ogni forma di violenza ideologica e di odio politico che, purtroppo, sembra riaffiorare in taluni pericolosi contesti radicali e estremisti.
