Oggi a Venezia, in occasione dell’inaugurazione del Padiglione Ucraino alla Biennale d’Arte, ho voluto ribadire con forza la nostra posizione: non può esserci spazio per la strumentalizzazione dell’arte da parte di chi muove una guerra d’aggressione.
Pur rispettando l’autonomia della Fondazione, ho scelto di non partecipare alla conferenza stampa ufficiale e all’inaugurazione del Padiglione Italia per manifestare il mio fermo dissenso verso la scelta di ospitare il Padiglione russo. Come Presidente della Commissione Cultura della Camera, la mia presenza è qui: al fianco dell’Ucraina e di tutte le Nazioni che difendono i valori comuni dell’Occidente.
L’opera ‘Origami Deer’ di Zhanna Kadyrova ci ricorda che Ucraina ed Europa creano bellezza e rinascono insieme.
In segno di profonda solidarietà, ho avuto l’onore di consegnare nelle mani del Vice Premier e Ministro della Cultura dell’Ucraina Tetyana Berezhna una Nike di Samotracia. Non è solo un dono, ma un simbolo delle nostre radici classiche e un auspicio solenne: quello della vittoria e della libertà.
Ieri, oggi e fino alla vittoria.
