Oggi, per il terzo anno consecutivo, diamo il via a un viaggio che è molto più di una commemorazione: è un impegno strutturale che la nostra Repubblica assume verso la propria storia.
Per decenni un silenzio colpevole ha avvolto il dramma delle foibe e dell’esodo. Oggi, quel “treno della vergogna”, che un tempo subiva l’odio dell’ideologia, lascia definitivamente e ancora una volta il posto al Treno del Ricordo.
Come Commissione Cultura della Camera, rivendichiamo con orgoglio la Risoluzione votata all’unanimità che ha reso possibile questa iniziativa, insieme all’impegno corale del Ministro Abodi e della Presidenza del Consiglio, al lavoro sinergico dei vari Ministeri, delle Ferrovie dello Stato, delle istituzioni del territorio e alla sensibilità del regista Leonardo Petrillo, che ha lavorato ai video e agli allestimenti anche di questa edizione.
Quest’anno il viaggio guarda al futuro: una nuova carrozza ospiterà gli elaborati degli studenti, segno che il passaggio di testimone verso i più giovani è avvenuto.
Ogni fermata di questo convoglio sarà un abbraccio dell’Italia ai suoi figli troppo a lungo dimenticati.
