L’approvazione definitiva della Legge di Bilancio sancisce la centralità della cultura nell’agenda politica del Governo Meloni, trasformando la visione in investimenti concreti e riforme strutturali. Ringrazio i gruppi delle Commissioni cultura di Camera e Senato, grazie all’ottimo lavoro dei colleghi Marcheschi ed Amorese, per aver agito in perfetta sincronia.

Grazie alla sinergia tra il Ministro Giuli e il Parlamento, abbiamo varato misure di portata storica. Penso innanzitutto al nuovo ‘Bonus Valore Cultura’, che dal 2027 prenderà il posto delle precedenti carte per orientare le risorse verso i giovani neo-diciottenni che conseguono il diploma, legando finalmente il consumo culturale al percorso di studi e al merito scolastico. Siamo intervenuti in maniera decisiva a sostegno dei lavoratori dello spettacolo con un doppio intervento sull’indennità di discontinuità. Abbiamo innalzato – grazie ad un emendamento a firma dei senatori di Fratelli d’Italia Marcheschi e Gelmetti – il tetto del reddito a 35.000 euro per l’accesso al beneficio e previsto un regime speciale per il comparto cinema e audiovisivo, garantendo tutele reali a chi opera in un settore caratterizzato da un’alta frammentarietà contrattuale. Parallelamente, rivendico con orgoglio l’istituzione del Fondo per la cultura terapeutica, uno stanziamento che riconosce formalmente il valore curativo delle arti per le persone con disabilità o in situazioni di fragilità, e il nuovo fondo dedicato al sostegno del sistema musicale italiano, grazie al lavoro congiunto con il sottosegretario Mazzi, che permetterà di promuovere la nostra musica popolare contemporanea con una visione industriale e strategica. Due battaglie storiche del programma di Fratelli d’Italia che diventano realtà. Lo avevamo scritto nel 2022 presentandoci agli elettori – lo abbiamo reso legge dello Stato.

In questo quadro di rinnovamento, abbiamo rinnovato con il Governo l’impegno a dare piena attuazione alla riforma del cinema tramite una concertazione costante con gli operatori del settore; ad adottare – in sede di definizione del decreto relativo al Fondo per lo sviluppo, per il rafforzamento e per il rilancio della competitività e per la promozione del sistema musicale italiano – criteri premiali volti a sostenere le micro, piccole e medie imprese, a valorizzare i progetti che favoriscono la promozione dei giovani artisti, a promuovere iniziative da realizzare nelle aree più periferiche, interne o svantaggiate, in coerenza col Piano Olivetti per la Cultura; e ad adottare iniziative, anche di carattere normativo, volte alla piena attuazione della legge n. 717 del 1949 per la promozione e la valorizzazione dell’arte nelle opere e negli edifici pubblici.

Dalla nascita del Federalismo Museale per sostenere i piccoli luoghi della cultura non statali, fino al potenziamento del Maxxi Med a Messina e ai contributi per eccellenze come il Teatro alla Scala e – grazie al lavoro del senatore Zaffini – il Festival dei due mondi di Spoleto, questa manovra prosegue con coerenza l’attuazione del programma di Fratelli d’Italia e del Governo Meloni.

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Manovra conferma centralità cultura nell’agenda Meloni

Category: AttualitàNotizie
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