Non stiamo qui a rivendicare il Mishima di destra, il Pasolini di sinistra o viceversa. Noi siamo qui ad affermare una visione della cultura e della vita che fa della sintesi la sua essenza. Da decenni abbiamo smesso di giocare con le appartenenze. Noi riteniamo che la poetica di Mishima e quella di Pasolini siano assolutamente simmetriche e parallele e in questo parallelismo noi troviamo la nostra visione del mondo.

Ci troviamo d’accordo con Saviano che dice a Zerocalcare che a fare il puro si trova sempre uno più puro che ti epura. Perché se non vai alla fiera ma lì continuano a vendere i tuoi libri, se fai le fiction su Netflix e se vendi i libri su Amazon, non puoi fare il puro. Noi crediamo nella libertà e nel confronto, alla sinistra restano solo queste figurine.

La sinistra, non tutta, sta perdendo un’occasione che è quella di affrontare un confronto a viso aperto con la destra. Solo con la sintesi della cultura nazionale, senza più egemonie, si può dare un futuro bello a questa Nazione. E a livello parlamentare soltanto con il riformismo conservatore del nostro governo possiamo cambiare l’Italia.

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A Atreju con Giuli e Roccella per omaggiare Pasolini e Mishima

Category: AttualitàNotizie
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