Al Senato per ribadire che Pasolini è stato un intellettuale irregolare e libero, un “prisma” che ha saputo cogliere, prima di tutti, le problematicità del consumismo, della globalizzazione e delle deformazioni della contemporaneità.
Scambiarlo per un moloch di una qualsiasi parte politica, come è stato fatto dalla sinistra negli ultimi decenni, è un errore che non deve essere commesso.
Ringrazio gli organizzatori del convegno per questo importante momento di confronto.
