Oggi, presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica Automatica e Gestionale Antonio Ruberti dell’Università La Sapienza di Roma, ho avuto l’onore di conferire alla memoria del professor Camil Demetrescu la Medaglia della Camera dei deputati.
Un riconoscimento al suo straordinario contributo scientifico nel campo degli algoritmi, delle strutture dati e della cybersecurity, che ha segnato tappe fondamentali nello sviluppo tecnologico internazionale. Oltre alle sue ricerche pionieristiche, il professor Demetrescu ha lasciato un’eredità preziosa: l’aver formato e ispirato generazioni di studenti e ricercatori, con rigore, passione e visione.
Alla fine, la ricerca sperimentale di Camil Demetrescu sugli algoritmi si interseca con quella del fisico quantistico Federico Faggin, che rintraccia negli algoritmi e nella matematica pura la potenzialità di una unità di coscienza. Una prospettiva che, applicata all’intelligenza artificiale, apre a una visione spirituale, come spirituale era il suo profilo.
