A quarantacinque anni dalla strage di Bologna, rinnoviamo il nostro profondo cordoglio e la solidarietà ai familiari delle vittime e dei feriti. In questo giorno di memoria, ci uniamo alle loro legittime richieste di verità e giustizia, che sono anche un dovere per l’intera nazione. Bene ha fatto la Premier Meloni a ribadire l’impegno dell’esecutivo per la desecretazione dei documenti ancora classificati sulle stragi e il terrorismo.
In linea con le iniziative volte a fare piena luce su uno dei capitoli più bui della storia italiana, plaudiamo pertanto, alla decisione di desecretare i documenti che oggi sono consultabili presso l’Archivio di Stato. Ogni passo verso la trasparenza e la conoscenza è fondamentale per onorare la memoria delle vittime e per consolidare la fiducia nelle istituzioni.
Per contribuire in modo decisivo a questo percorso di verità, riteniamo necessario rilanciare anche la legittimità del Parlamento, in base all’articolo 82 della Costituzione, di approvare una commissione di inchiesta. Tale commissione, come sappiamo, è dotata degli stessi limiti e poteri dell’autorità giudiziaria e potrebbe proseguire l’indagine sui depistaggi, le omissioni e gli elementi ancora non chiari che hanno caratterizzato la storia del terrorismo e delle stragi in Italia, dal dopoguerra alla strage della sinagoga di Roma del 1982 proseguendo l’ottimo lavoro svolto dalla Commissione Moro 2 presieduta dal Presidente Pd Sen. Giuseppe Fioroni. È un atto dovuto per la storia del nostro Paese e per le generazioni future.
