Finalmente si arriva alla fondazione Teatro di Roma, con una filiera istituzionale compatta che vuole sostenerne la rigenerazione. Il nuovo cda si insedierà dopo le nomine dei consiglieri da parte del Mic, in collaborazione con Roma Capitale e Regione Lazio; e sarà il cda a indire entro fine luglio il bando per la scelta fra settembre e ottobre, del nuovo direttore generale.

Si esce da una fase sicuramente complicata, ma oltre alla programmazione per l’Argentina e l’India non si può prescindere dall’esigenza di riaprire il teatro Valle. C’è la volontà univoca di fare del Teatro di Roma un autentico teatro nazionale, che alzi il sipario certamente sulla nuova scena e sull’innovazione artistica, ma anche e soprattutto sulla grande drammaturgia italiana: questi indirizzi si intravedono già chiaramente nel nuovo cartellone.

Occorre anche accentuare l’interdisciplinarietà per sottolineare il carattere del teatro come linguaggio universale della cultura. E’ un momento complicato per i teatri di tradizione, ma Governo e Parlamento sono impegnati in favore del settore: lavoriamo alla trasformazione del Fus nel Fondo nazionale per lo Spettacolo, all’apertura di nuove formule di finanziamento, all’estensione del tax credit dal cinema anche al teatro. E va fatto un sforzo affinché il sistema teatrale romano possa competere a livello nazionale e rafforzare il suo rapporto con la città, che deve sentirne il senso di appartenenza.

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Istituzioni compatte a sostegno rigenerazione teatro di roma

Category: Attualità
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