La Presidente Boldrini continua con la cultura politically correct del piagnisteo che contraddistingue i radical chic come lei. E straparla di rifugiati e del giusto dovere d’accoglienza, ma finge di non sapere in che molti rifugiati  vengono lasciati vivere in condizioni bestiali.  Centinaia, nel corso degli ultimi anni,  sono arrivati  nella Capitale anche a 500 metri dal Colosseo. La Polizia fa il suo lavoro, interviene, li scheda e poi il Campidoglio e il Ministero dell’Interno li lasciano vivere come bestie dentro i reperti archeologici.
Un doppio danno: l’ipocrisia di chi a parole accoglie chi fugge e poi  lo abbandona a dormire per strada e la mancata tutela dei reperti archeologici usati come giacigli con tanto di fuochi accesi sui mosaici. Proporrò con il capogruppo Fabio Rampelli e il nostro presidente Giorgia Meloni alla Camera, e Fabrizio Ghera in Campidoglio una doppia interrogazione per sapere per quale ragione degli esseri umani debbano essere lasciati vivere in condizioni disumane e chi tutela il patrimonio archeologico? Perché la notizia è stata secretata dalle Soprintendenze?
Intanto, porteremo una rappresentanza dei cittadini del Rione Esquilino a Reggio Calabria il 18 ottobre, per testimoniare il fallimento delle politiche sull’immigrazione di questo governo e quanto siano costretti a vivere nel degrado, con più di 300 arresti compiuti tra gli immigrati- in un anno-  dalle forze dell’ordine  nel rione  umbertino, molti dei quali clandestini. Non tutti, infatti, sono rifugiati.
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Boldrini e la cultura del piagnisteo

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