Nessun taglio sul sociale e investimenti aumentati rispetto a quelli previsti nel bilancio 2010. Risorse cospicue destinate all’ambiente, ai lavori pubblici, al comparto dei trasporti e alla cultura. Sono questi i punti salienti del bilancio 2011 licenziato da questa Amministrazione, un progetto economico che affronta le istanze di Roma contrastando gli sprechi e non sfaldando i servizi ai cittadini. Stupisce che ci sia ancora qualche esponente della sinistra pronto a criticare: questa amministrazione lavora responsabilmente e con attenzione su numeri reali, evitando di allargare quel disastro causato da chi ci ha preceduto. Se non ci fosse stata la “voragine” di 12 miliardi di euro di debito che la sinistra ci ha lasciato in regalo, sarebbe stato meglio per tutti, per i romani in primis. Che la sinistra dunque eviti accuratamente di parlare di un argomento sul quale è stata ampiamente bocciata da fatti, numeri e cittadini.

I numeri della manovra

La manovra assomma a oltre 6,8 miliardi di euro: oltre 4 miliardi e mezzo relativi alla parte corrente e quasi 2 miliardi per il Piano Investimenti. A questi, vanno sommati ulteriori 3 miliardi circa di euro per gli investimenti con fondi privati (project financing) per un totale globale di 9,8 miliardi di euro circa. L’equilibrio tra entrate e spese è stato raggiunto attraverso una manovra di 388 milioni di euro: circa 290 inerenti la gestione delle entrate (fra cui 75 milioni di incassi stimati dal contributo di soggiorno e 25 derivanti dall’attività di recupero e lotta all’evasione fiscale, in primo luogo dell’ICI) e da circa 98 milioni di minori spese, per effetto di risparmi per 27 milioni sul personale (efficientamento dei contributi Irap), e della razionalizzazione degli oneri per beni e servizi in gran parte assicurata dall’attività svolta dalla Centrale Unica per gli acquisti (CUA). Il pareggio di bilancio, reso, tra l’altro, particolarmente difficile dalla riduzione del trasferimenti statali imposti quest’anno dalla manovra di finanza pubblica del Governo (-152,60 mln) consente di mantenere inalterato il livello dei servizi destinati alla Città senza introdurre nuove tasse e prevedendo, pur nella linea di rigore che ha caratterizzato i precedenti esercizi finanziari della Giunta Alemanno, specifici investimenti anche per il rilancio dello sviluppo economico di Roma Capitale. Grazie al maxiemendamento, approvato dall’Assemblea capitolina su proposta della Giunta, il bilancio di previsione 2011 si è arricchito, con il passaggio in Aula, di ulteriori stanziamenti sia per la spesa corrente (circa 49 mln di euro), sia per la parte investimenti (circa 50 mln di euro comprensivi di 8 mln destinati a finanziare il Piano per gli investimenti dei Municipi). A questi si aggiunge la rimodulazione di circa 94 mln di euro di spese per metropolitane, grandi opere, interventi di edilizia residenziale pubblica e centri anziani (18,3 mln di euro), il welfare e i servizi sociali (16,6 mln di euro) e il contribuito di 3 mln di euro necessario a sostenere la candidatura per le Olimpiadi del 2020 che rappresentano il pilastro di riferimento per l’avvio del Progetto Strategico di Sviluppo della Città.

Riduzione degli sprechi per garantire il finanziamento dei servizi

Il Pieno utilizzo della Centrale Unica per gli Acquisti consentirà di realizzare risparmi per circa 40 mln di euro nel 2011 e di 70 mln a regime come obiettivo ottimale nell’arco del triennio 2011-2013, ampliando gli interventi già realizzati lo scorso anno su tutti i settori merceologici (affitti di immobili, spese di riscaldamento ed elettricità, illuminazione pubblica, materiali per la pulizia e di cancelleria, opere tipografiche, arredi nonché spese postali e per corrieri). L’efficientamento della macchina amministrativa è stato accompagnato da una riduzione degli oneri fiscali inerenti il trattamento del personale (27 mln di euro).

Le principali voci di finanziamento della spesa settore per settore

Per effetto delle importanti misure adottate è stato possibile rifinanziare la spesa dei dipartimenti mantenendo inalterato il livello dei servizi erogati alla cittadinanza.

Queste, in sintesi, le principali voci di finanziamento:

Per i lavori pubblici e la manutenzione di strade e scuole sono previsti investimenti per 637 mln di euro, da destinare alla manutenzione stradale e ad altri interventi per la viabilità inter-municipale (308 mln). Nei trasporti sono programmate spese per investimenti per circa 3 mld di euro (finanziamento metro, corridoi per la mobilità e tramvie, spostamento del Tram 8 a Piazza Venezia e incentivi per il trasporto pubblico non di linea). L’urbanistica realizzerà investimenti per 372 mln. Lo sport riceverà 7 mln di euro per la manutenzione degli impianti destinati allo sport di base ai quali vanno sommati, come detto, 3 milioni di euro nel triennio per la candidatura per le Olimpiadi del 2020.

Per quanto riguarda il settore ambiente sono previsti investimenti per 80 mln di euro di cui 37 andranno, fra l’altro, alla manutenzione straordinaria del verde e altri 20,6 a parchi, ville storiche, piste ciclabili nonché al finanziamento della gara sul verde. Il turismo sarà alimentato dal 5% delle some incassate attraverso il contribuito di soggiorno (75,5 mln di euro nell’anno in corso). La spesa sociale 2011 dell’amministrazione capitolina ammonterà nel complesso a 313 mln di euro, oltre ai 136 mln gestiti dai municipi. Per la scuola è stato previsto uno stanziamento complessivo di 177 mln che serviranno, tra l’altro, ad ampliare l’offerta degli asili nido con 1.175 nuovi posti e agli sconti riservati alle famiglie (family card).

Nel comparto della cultura vengono confermate le risorse necessarie al funzionamento di tutte le istituzioni culturali (Palaexpo 10 mln di euro, Fondazione Cinema di Roma per 1,15 mln, Fondazione Musica per Roma 4,75 mln, Accademia Nazionale di Santa Cecilia per 3,25 mln, Teatro di Roma 3,1 mln, Macro 2 mln, 1,3 mln per il triennio per il Museo della Shoah, Teatro Valle 1,3 mln per la stagione 2011/2012 e 824.000 euro per restauri del patrimonio monumentale).

Alle attività produttive andranno 25 mln di euro (18 mln per il nuovo centro ingrosso fiori alla Magliana). Infine, il settore patrimonio e casa sarà caratterizzato da dismissioni con vendita agli inquilini delle case di edilizia residenziale pubblica per oltre 300 mln di euro nel triennio, cui si aggiungono circa 20 mln di euro di recupero sugli affitti delle case popolari e degli oneri accessori.

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Bilancio 2011, un progetto economico che affronta le istanze della Capitale

Category: caroselloNotizie
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