Sono fortemente preoccupato dal clima di tensione e di violenza politica tornato a caratterizzare alcuni quartieri della città. Fermo restando che non è possibile paragonare i fatti di questi giorni con la buia stagione degli anni di piombo, per l’assenza di alcuni fattori e del medesimo coinvolgimento in termini numerici, ritengo si debba tener sempre vivo nella memoria collettiva il ricordo di quelle terribili pagine, che hanno visto le vite di tanti giovani appartenenti a tutti gli schieramenti politici infrangersi contro il muro dell’odio politico, nella totale indifferenza del potere costituito. In particolare, desta preoccupazione l’agguato al portavoce dell’occupazione di Val d’Ala 200, Alberto Palladino, che ripropone vecchi stereotipi e cliché della violenza politica. Per anni, insieme ai miei colleghi, abbiamo denunciato sistematicamente le minacce, le intimidazioni e le aggressioni a danno delle sedi, degli esponenti e dei militanti della destra giovanile da parte di ambienti dell’estrema sinistra e di alcuni centri sociali operanti nella Capitale. Per queste ragioni, credo sia doveroso che l’Assemblea capitolina approvi al più presto un documento unanime di condanna della violenza politica, sottoscritto da tutte le forze politiche presenti nell’Aula Giulio Cesare. Allo stesso tempo, tutte le forze politiche diano esempi positivi dal punto di vista del dialogo e del confronto politico, seppur nella diversità di vedute ed opinioni. Mi auguro, infine, che vengano presto individuati e puniti i responsabili degli atti violenti e delle aggressioni di questi giorni, che rischiano di mettere in moto una spirale di violenza che Roma non deve più vivere.

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Violenza politica, l’Assemblea capitolina approvi documento unanime di condanna

Category: caroselloNotizie
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