974699_exterior-view-of-teatro-dell-opera-rome_620.jpg

Duro scontro verbale tra Carla Fracci e il sindaco di Roma Gianni Alemanno, durante la manifestazione indetta dai sindacati del Teatro dell’Opera di Roma, contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo (Fus), al quale il primo cittadino è intervenuto in qualità di presidente della Fondazione dell’ente lirico capitolino. Nel suo discorso il sindaco ha ricordato come la lirica italiana sia un patrimonio unico al mondo che va difeso e sul quale va posto tutto l’impegno possibile. Alemanno inoltre ha detto di non condividere una scelta che faccia ricadere solo sui lavoratori le difficoltà della crisi, ma ha sottolineato come le manifestazioni come quella di ieri al Teatro dell’Opera siano l’occasione per far partire controproposte per rendere più efficiente la gestione degli enti lirici. Al termine dell’intervento che ha registrato molti applausi dalla platea, come una furia la signora Carla Fracci, che non ha visto rinnovato il suo contratto di direttrice del corpo di ballo dell’ente lirico, ha aggredito verbalmente il sindaco urlando frasi aggressive. Personalmente siamo al fianco dei lavoratori del Teatro dell’Opera in un momento di difficoltà, una posizione illustrata anche dal sindaco che coraggiosamente ha sottolineato come le ricadute delle crisi non debbano giungere sugli operatori del settore. La contestazione al sindaco é però di chiara matrice ideologica, e inaccettabile sia nei modi che nei termini, tanto che lascia stupiti una reazione scomposta e sgarbata come quella della signora Carla Fracci. Come presidente della commissione Cultura verificherò al più presto, convocando una commissione, per vedere quanto siano costate in questi ultimi anni le produzioni curate dall’ex direttrice del corpo di ballo e quali siano state le agenzie chiamate a realizzarle, invitandola altresì a non lanciarsi in atteggiamenti intollerabili che poco hanno a che vedere con una etoile, che per tutti è stata un’icona di stile e compostezza. Riteniamo infine giusto cambiare e auspichiamo spazi per i giovani e validi coreografi italiani, perché l’Opera di Roma deve valorizzare soprattutto loro. I “mostri sacri” hanno fatto il loro tempo.  

Website Pin Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google StumbleUpon Premium Responsive

Teatro dell’Opera, i “mostri sacri” hanno fatto il loro tempo

Category: Notizie
0
301 views

Join the discussion

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.