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Siamo ormai al delirio mediatico. I continui incitamenti della sinistra e nello specifico di alcuni personaggi di basso profilo che cercano di farsi pubblicità, stanno scatenando un odio immotivato nei confronti del premier Silvio Berlusconi, diventato il bersaglio di ogni problematica. Nei talk show televisivi, nei quotidiani e nei telegiornali impazza il gossip  sul premier, con tuttologi che si sentono in dovere di giudicare ogni decisione del premier e del Governo. E’ di questi giorni la brutta aggressione subita da Berlusconi a Milano per mano di uno squilibrato mentalmente labile, a cui come se non bastasse sono seguiti messaggi farneticanti sui blog contro il premier, a volte anche inneggianti la sua morte. Ieri tra l’altro sono apparsi nelle università di Torino e Roma striscioni e cartelli che esultano per l’attentato di Milano, inneggiando all’attentatore tale Massimo Tartaglia. Gli anni di piombo iniziarono in questo modo, con segni e simboli inquietanti, che sfociarono in una violenza politica senza pari. L’intolleranza ideologica sembra che non sia mai morta in Italia, fomentata da una sinistra isterica che ancora non si capacita del crollo mondiale delle ideologie comuniste. Nello specifico i cartelli apparsi presso la facoltà di Sociologia de La Sapienza, sono sintomo di una demenza simile a quella che ha ispirato l’aggressore di Silvio Berlusconi, motivo per cui è importante che tutti prendano le distanze da simili fatti, e in ogni caso l’unico modo di commentare simili scritte è quello di ignorarle. La Procura indagherà in merito allo striscione, ma sicuramente dobbiamo interrogarci su come abbassare i toni in questo acceso scontro politico.  

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Alla Sapienza di Roma scritte pro-Tartaglia

Category: Notizie
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