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Le ben note statue parlanti, sono da sempre l’arma con cui Roma si è opposta all’arroganza delle classi dominanti con un grande senso di umorismo. Non è un caso infatti che agli inizi del Cinquecento si iniziò a diffondere una sorta di ribellione al potere, tramite affissioni di epigrammi presso un numero di statue sparse in alcuni punti ben precisi della città. Il popolo cominciò ad assegnare dei nomi alle statue, delle quali la più famosa era Pasquino, da cui derivò l’usanza di chiamare pasquinate le satire. Nei mesi passati avevamo parlato di alcune di queste statue parlanti che dopo attenti restauri sono tornate al loro antico splendore, vedi l’Abate Luigi in piazza Vidoni e il Facchino in via Lata. Ora è arrivato il momento anche della celebre Madama Lucrezia, l’unica signora tra le statue parlanti,  il cui intervento promosso dall’Associazione Abitanti del Centro Storico d’intesa con l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Sovraintendenza comunali, ha fatto si che tornasse alla sua antica bellezza. Ieri la riconsegna della scultura a cui ho avuto il piacere di presenziare. La statua è identificabile, grazie al nodo isiaco con cui è legato lo scialle, alla dea egizia Iside o ad una sua sacerdotessa, che aveva il suo luogo di culto nell’Iseo del Campo Marzio. Databile tra il II e III secolo d.C., doveva essere la parte superiore del grande simulacro del tempio. L’appellativo di Madama Lucrezia deriverebbe invece, secondo una delle tradizioni più diffuse, da Lucrezia d’Alagno la bellissima favorita di Alfonso V d’Aragona re di Napoli,  che dopo la sua morte si sarebbe trasferita a Roma, e che visse e abitò nella piazzetta San Marco, dove è ubicata la statua. Personalmente desidero esprimere il mio ringraziamento all’Associazione Abitanti del Centro Storico, per l’azione di recupero e valorizzazione delle statue parlanti, grazie al quale si è ulteriormente rafforzato il già proficuo rapporto di collaborazione tra il privato e l’Amministrazione comunale, sul versante del reperimento delle risorse necessarie al restauro. A margine vorrei rassicurare il consigliere Pelonzi che una volta completato il programma di restauro del “Congresso degli Arguti”, sarà predisposta l’adeguata segnaletica turistica e informativa. Teniamo inoltre a precisare che se l’esponente del Pd avesse partecipato al progetto, saprebbe bene che l’associazione ha predisposto una mostra rivolta ai turisti e residenti, per la promozione e diffusione della storia delle statue parlanti.

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Statue parlanti, terminato il restauro di Madama Lucrezia

Category: Notizie
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