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Si chiama “Roma segreta dalla A alla Z”, il primo esperimento di gestione pubblico-privato dei siti archeologici, che permetterà di aprire con regolarità, ai cittadini romani e ai turisti, luoghi altrimenti inaccessibili. Non è un caso inoltre che siano state scelte le 21 lettere dell’alfabeto, in quanto sono proprio 21 i luoghi inseriti nel documento, che vanno dal Teatro Marcello al Ninfeo degli Annibaldi, dal Portico d’Ottavia all’Acquedotto Vergine in via del Nazzareno. Come presidente della commissione Cultura, è un punto d’onore che la delibera da me presentata e approvata a maggioranza in sede di Consiglio comunale, sia giunta  a una risoluzione definitiva, istituendo un circuito sperimentale per favorire la valorizzazione dei siti archeologici inseriti nel contratto di servizio con la società del Campidoglio, Zètema, tramite il coinvolgimento dell’associazionismo e della imprenditorialità culturale presente sul territorio. Roma in questo modo è la prima città d’arte che sperimenta la sussidarietà, ovvero un sistema misto pubblico-privato per aprire, valorizzare e animare luoghi e spazi archeologici. L’obiettivo è di aprire quasi tutti i giorni della settimana luoghi finora accessibili soltanto tramite prenotazione. Inoltre con “Musei in scena”, l’istituzione di spettacoli all’interno dei musei, stiamo andando verso la creazione di un tessuto culturale che non può prescindere dai privati, ma con grande trasparenza, perchè tutto è assegnato con bandi pubblici.

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Roma segreta dalla A alla Z

Category: Notizie
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