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Anni tragici, anni di piombo, gli estremismi di destra e di sinistra cercano di imporre con la forza tragica delle armi e del terrorismo un’illogica idea. Un periodo purtroppo segnato da tanti, troppi morti e da troppe tragedie, nel nome di ideali deviati. La nascita del movimento studentesco, le prime forme di terrorismo, le stragi impunite, questi alcuni dei temi cardine di quegli anni così difficili per l’Italia, su cui da tempo si aspettava una disamina  che portasse alla luce i tanti punti oscuri e le verità che li hanno caratterizzati. Finalmente un libro, “Anni di Piombo” di Adalberto Baldoni e Sandro Provvisionato, che ieri come presidente della commissione Cultura ho avuto il piacere di presentare, ce ne parla ampiamente. Arrivare a una memoria condivisa non è facile, in particolar modo per chi si è sempre trovato su posizioni politiche antitetiche, ma credo che sia giusto pensarla diversamente, l’importante è che ci sia un quadro naturale e democratico nel quale ognuno possa esprimere le proprie idee. La collaborazione tra i due autori, uno redattore del Secolo d’Italia, l’altro direttore di Radio Città Futura, nonostante provenienti da esperienze politiche opposte, ha trovato molti punti di convergenza soprattutto discutendo delle stragi. L’Italia in quegli anni è stata una schacchiera nella geopolitica internazionale sulla quale si è giocata la partita della guerra fredda, e oggi servirebbe un libro che parlasse anche di questo.

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Una memoria condivisa per gli anni di piombo italiani

Category: Notizie
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