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Pur auspicando, dopo l’accordo sindacale raggiunto ieri sera dal sindaco e commissario Alemanno, che si ritorni a un confronto istituzionale per la tutela del Teatro dell’Opera di Roma, non posso non sottolineare come sia stata proprio la Regione a ideologizzare lo scontro nei giorni passati. Il commissariamento messo in atto dal ministro Bondi era più che necessario, visti gli evidenti fallimenti della direzione artistica di Nicola Sani, personalmente sostenuto dall’assessore Rodano, e l’indiscutibile deficit di bilancio. Talmente discutibile che l’appello del Sindaco Alemanno verte proprio sul risanamento del buco di bilancio. Invito l’assessore Rodano, che invoca la collegialità istituzionale, a non considerare la Regione Lazio un ente privato, bensì un governo locale, temporaneamente e in buonafede affidatogli dagli elettori. Fortunatamente ancora per pochi mesi.

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Opera: se la Regione non vuole ascoltare ragioni…

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