Questo pomeriggio è stato compiuto un blitz negli uffici dell’anagrafe, in via Petroselli, in cui prestano servizio i dipendenti comunali, il cui organico è stato  rafforzato dal direttore generale delle risorse umane, Pietro Barrera, per disposizione dell’amministrazione capitolina, al fine di svolgere il lavoro riguardo le prossime amministrative, e  aggiornare le liste elettorali degli italiani residenti all’estero.

“Già nelle scorse elezioni vennero sollevate non poche polemiche per la mancanza degli aggiornamenti degli elenchi degli italiani residenti all’estero.
Oggi abbiamo potuto verificare di persona lo stato “indegno” in cui lavorano i dipendenti comunali assegnati al servizio, in stanze che non rispettano le elementari leggi del lavoro, tanto meno la legge nazionale 626 per la sicurezza; e senza alcuna ora di straordinario.
In questa maniera i dipendenti vengono umiliati. Lo stesso Barrera gli aveva “promesso” ore di straordinario per attendere ad un lavoro utile allo svolgimento del voto, ma in realtà le ore non vengono retribuite e le mansioni che vengono svolte sono a dir poco “ inutili”.
Infatti, i dipendenti dedicano ore e ore ad aggiornare gli elenchi degli italiani residenti all’estero inserendo nominativi di persone nate nel 1883, o nel 1875, e che non voteranno di certo il 13 e 14 aprile.
Pertanto chiediamo al commissario straordinario Morcone di intervenire  per  verificare quanto sta accadendo in questo servizio e ripristinare la legalità, oltre ad un equo e dignitoso compenso per questi dipendenti”.

 

 

 

 

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Pdl-Blitz nella bolgia infernale del servizio anagrafico dei residenti all’estero

Category: Notizie
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