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Il bando per l”Estate Romana’ 2016 annunciato qualche settimana fa e in scadenza nei prossimi giorni rischia ora gravissimi ritardi. E’ stato infatti chiuso il bando, in data 23 maggio, ma non è stata ancora nominata la commissione aggiudicatrice, e calcolando che si va incontro alla festività del 2 giugno non vorremmo che vi fosse un rallentamento delle procedure di aggiudicazione. Chiediamo quindi l’intervento urgente del commissario prefettizio Tronca, un eventuale ritardo infatti sarebbe un danno alle associazioni partecipanti e un’altra beffa per la più grande manifestazione culturale e artistica della nostra città, già smembrata negli ultimi 3 anni dalla sinistra che ha lasciato la rassegna senza fondi necessari riducendola al lumicino. Proprio per evitare tali lungaggini e impasse burocratiche nel programma elettorale di Fratelli d’Italia abbiamo proposto l’assegnazione pluriennale dello spazio attraverso un bando pubblico, in modo che le organizzazioni possano trovare sponsor e avere certezza di un investimento a medio termine.

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Colata di asfalto "provvisorio" su via dei Fori durante il Giubileo
Colata di asfalto “provvisorio” su via dei Fori durante il Giubileo

Se  la colata di asfalto su via dei Fori è la risposta del piano decoro per il Giubileo sulla manutenzione della pavimentazione stradale, è evidente che abbiamo un problema enorme non solo con la buona governance della Capitale,  ma anche in termini di buonsenso, cultura e trasparenza.

I romani che questa mattina si sono trovati a percorrere quel tratto di strada hanno dovuto fare i conti ancora una volta con la campagna ideologica, miope, condotta dalla sinistra contro la storica pavimentazione romana. Oltre a danneggiare in maniera grave l’immagine della città , la cui identità turistica mondiale è profondamente legata al sampietrino, è stato compromesso irrimediabilmente anche il loro valore storico e artistico. E proprio alla vigilia del Giubileo. 

Un conto è sostituire i sampietrini nelle zone ad alto rischio per garantire l’incolumità degli automobilisti, altra storia è autorizzare il bitume, seppur provvisoriamente (sic) fino al 2020 almeno, su aree storiche tutelate. Una campagna priva di senso che si caratterizza anche per lo spreco importante di risorse. Qualcuno ne dovrà rispondere. Come se a Parigi facessero la stessa cosa sugli Champs Elysee, dove per altro ci passa il traffico pesante e c’è a terra un selciato ispirato ai sampietrini .

Mentre a Parigi il selciato rimane sugli Champs Elysee persino con il traffico pesante.
Mentre a Parigi il selciato rimane sugli Champs Elysee persino con il traffico pesante.

In questi anni di malgoverno Marino, nessun intervento è stato attuato per manutenere le strade capitoline né per renderle più sicure ma solo per garantire il partito dell’asfalto. 

Il Ministro Franceschini e il Commissario Tronca devono spiegare l’accaduto ai romani e imporre a Metro C di porre rimedio a questo scempio. 

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Il gruppo storico romano che da anni organizza il Natale di Roma e rievocazioni storiche con l'Università di Tor Vergata
Il gruppo storico romano che da anni organizza il Natale di Roma e rievocazioni storiche con l’Università di Tor Vergata

Bene la stretta del commissario Tronca sui finti centurioni che ripara ad un errore delle passate amministrazioni. Una lotta all’illegalità che va intrapresa con forza per restituire dignità alla città eterna contro il degrado. Importante, invece, aprire i luoghi archeologici alla rievocazione storica allestita con requisiti di serietà scientifica sotto la supervisione degli atenei e delle sovrintendenze predisponendo una bigliettazione a beneficio della Capitale.

Ricordo quando ero presidente della Commissione Cultura, nel 2012, l’esperimento con Roma Segreta nella gestione del Ludus Magnus, fu un successo. Occorre naturalmente distinguere dagli estorsori malvestiti da antichi romani con chi ha fatto della rievocazione sull’antica Roma una passione fondata su ricerche scientifiche e filologiche condotte in collaborazione con le Università. I vantaggi che ne deriverebbero sono molteplici: dalla tutela del turista, con il rigore della informazioni veicolate, alla valorizzazione dei siti archeologici, alla ricaduta in termini di incremento dei flussi turistici, specie in contesti territoriali come quello della città di Roma, che da sempre offre al mondo un ineguagliato palcoscenico.

Il sito di Repubblica.it oggi ha utilizzato la foto delle manifestazioni del Natale di Roma per commentare la direttiva di Tronca dimostrando ignoranza totale sul fenomeno culturale della rievocazione. Un epic fail per cui una testata così importante dovrebbe chiedere scusa ai rievocatori che con serietà e passione valorizzano Roma e la sua identità.

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Rispettiamo il ruolo del Prefetto Tronca, ma da come si stanno prefigurando le nomine è chiaro che tutto sarà tranne che una governance tecnica. Rischiamo che il “dream team” altro non sarà che un governo della Capitale d’Italia senza il consenso popolare. Una simmetria perfetta con il governo nazionale conquistato senza la certificazione del popolo. Insomma una “renzicrazia” che sostituisce la democrazia elettorale. E a guardare i nomi che girano sui quotidiani si capisce anche il disegno generale.

Alla cultura, ad esempio, andrebbe Carlo Fuortes – che deve la sua prima nomina a Bettini e Veltroni – per gestire l’Assessorato alla Cultura che eroga i fondi al Teatro dell’Opera di cui è Sovrintendente (a 240.000 euro l’anno al doppio del Sovrintendente precedente). Insomma, controllore e controllato coinciderebbero, ma siamo certi che Fuortes non lascerebbe il suo dorato incarico per quello di sub commissario, evidentemente incompatibili. Oltretutto Fuortes, che viene incensato come il Re Mida delle istituzioni culturali, in realtà prima “interpretò” i risultati di biglietteria dell’Auditorium – e noi lo denunciammo – poi lasciò un milione di “buco” al Petruzzelli di Bari e, infine, ha snaturato il palinsesto lirico  del Teatro dell’Opera distruggendone l’immagine internazionale anche con il pasticcio dei lavoratori prima licenziati e poi riassunti a stipendi ridottissimi. Serviva forse per raddoppiarsi l’indennità.

Silvia Scozzese e Alfonso Sabella, poi, sono stati nella giunta politica di Ignazio Marino. Come fanno ad essere considerati tecnici super partes? Insomma, ci chiediamo se in Italia esista un’autorità terza che faccia rispettare la legge, che prevede che il commissario di Roma sia nominato per l’ordinario, mentre i sub commissari, che in passato neanche si conoscevano, siano scelti tra i funzionari prefettizi solo per mandare avanti la macchina fino alle elezioni. Non per governare politicamente adempiendo ai diktat di un Presidente del Consiglio non scelto attraverso le urne. “Toc toc” Presidente Mattarella, se ci sei batti un colpo.