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Il Carnevale romano è giunto all’ VIII edizione. Non era affatto scontato sopravvivere a tre amministrazioni e portarlo verso la nuova che verrà.
Mai come questa edizione Il Carnevale romano è, infatti,  “una festa che il popolo dà a se stesso” come ci ricorda Goethe in quanto è stato realizzata totalmente come volontariato culturale, con grande sacrificio,  dagli artisti equestri e dalle associazioni promotrici che fanno parte del Comitato che mi onoro di presiedere.
Andate su Spotify e ascoltate il disco ” Futuro antico VII” realizzato, su nostro incarico, da Angelo Branduardi, cercate gli otto libri e cataloghi pubblicati in questi anni anche con edizioni nazionali sul Carnevale romano e sulla sua rinascita e poi portate i vostri bambini a Piazza Navona Sabato 6 per la sfilata equestre e Domenica 7 per quella dei carri di S. Attanasio a via dei Fori imperiali e al concerto a Palazzo Braschi con la lettura del Conte di MonteCristo e tante altre iniziative che troverete nel programma.
Il Carnevale romano non è solo un evento da record- nelle edizioni con il villaggio a piazza del Popolo dal 2009 al 2013- è la rappresentazione della nostra visione culturale e dello sviluppo economico che le città d’arte possono avere valorizzando la propria identità. Cultura ed economia finalmente insieme. Una visione che diventa politica culturale quando governiamo e che sopravvive, motu proprio, anche dopo.
Venite il Carnevale vi aspetta
In alto i cuori
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Da anni, prima come Alleanza Nazionale e oggi come Fdi, ci siamo battuti per la riqualificazione di piazza Navona. Un progetto più ampio, una visione più complessa e strutturata sia del sito che delle attività, non solo eventi inerenti la tradizione natalizia ma un’idea che prevedesse anche una piattaforma di ‘momenti culturali’. La pessima gestione compromessa di Marino-Alfonsi, che segue quelle complici di Corsetti e Lobefaro, non ha mai lavorato sulla riqualificazione, ma anzi sulla proroga acritica dell’esistente. Modificata, oggi,  solo per l’intervento delle Soprintendenze.

Il mercato natalizio deve essere riqualificato nell’estetica e nei generi, come chiediamo da anni insieme alle associazioni dei residenti, ma gli operatori non vanno criminalizzati anche se vanno verificati eventuali “cartelli commerciali”. Aumentare l’artigianato vero, i ‘presepisti” ormai quasi scomparsi e con loro qualunque simbolo relativo al Natale, lasciando il posto alla vendita di ogni paccottiglia di quart’ordine nel più totale abusivismo. Chincaglierie cinesi, merce contraffatta, prodotti incontrollati, giocattoli per i bimbi non conformi con le normative europee e al posto dei dolci e degli alimenti tipici della tradizione nostrana.

Dalla sinistra nessun accenno a quell’idea di riqualificazione proposta negli anni precedenti da Fdi-An, ma solo incapacità di governo e svilimento del Natale tradizionale e la cancellazione di una tradizione centenaria.Piazza Navona deve essere riqualificata con un programma culturale e commerciale condiviso con residenti, associazione dei consumatori e, certamente, operatori.

 

Migliaia di bandiere, le “parole volanti” di Azione giovani, palloni colorati, musica e…tanta pioggia. Ma il nostro bellissimo popolo della libertà rimane lì. Anziani pensionati, signore ingioiellate, professionisti tutti a vegliare il sogno della conquista di Roma. Un’emozione irripetibile che fa ben sperare, non tanto per il proprio tornaconto personale, quanto per la speranza comune di riaffermare la bellezza di Roma e liberarla da chi l’ha umiliata in questi quindici anni.