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Vi aspettiamo alla Biblioteca Angelica.

Adriano Graziotti è un genio italiano. Artista, scultore, matematico ha espresso nella sua esistenza tutto lo spirito di scienziato rinascimentale in perfetto stile Leonardesco ma attingendo, ovviamente e direttamente, alle radici più profonde della cultura antica e ancestrale.

“E prima di tutto che fuoco e terra e acqua e aria siano corpi è chiaro a ognuno ci insegna Platone nel Timeo.

Il numero, il ritmo, la forma, il colore: in questi codici è il mistero della sua arte e della cosmogonia di Graziotti. I suoi poliedri sono il simbolo di questa scienza, ideati, disegnati e realizzati.

Abbiamo fatto la fila per anni davanti all’intuitiva arte di Escher, ma gli italiani non conoscono l’arte sapienziale di Adriano Graziotti che andrebbe insegnata nelle scuole e nelle università perché notevolmente più profonda, bella ed emozionante.

Ringrazio la Biblioteca Angelica per aver accettato, pertanto, la nostra proposta al fine di riparare a quest’oltraggio della memoria. Importante, infine, la ritrovata disponibilità del Comune di Roma che ha capito la necessità, finalmente, di valorizzare un simile patrimonio artistico nella speranza che possa diventare un allestimento permanente in un museo capitolino.

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La Rievocazione storica finalmente riconosciuta dal Mibact con un Fondo nazionale triennale.

Una clamorosa vittoria frutto della passione e del lavoro di questi anni.

Avevamo riconosciuto la Rievocazione storica a Roma quando ebbi l’onore di ricoprire l’incarico di Presidente della Commissione Cultura. Realizzai con tanto di delibere di consiglio e bandi pubblici diversi circuiti, “Roma segreta” fra tutti con cui riconoscevamo le associazioni di rievocazione storica tra i soggetti che potevano gestire spazi archeologici e museali. Riaprimmo al pubblico ben 19 luoghi tra cui la palestra dei gladiatori a Via Labicana, l’Auditorium di Mecenate e il Teatro Marcello. Fino ad allora i rievocatori erano visti con sufficienza dai sovrintendenti comunali e da quelli statali. Coinvolgemmo le Università per garantire che le ricostruzioni fossero filologiche così come i costumi.

Istituzionalizzammo il 21 Aprile con la rievocazione dell’antica Roma a opera del “Gruppo storico romano” i primi in assoluto in Italia a fare della Rievocazione storica una missione e una passione.

Riscoprimmo il Carnevale romano e la Girandola altri 2 eventi che sono entrati nel palinsesto della Capitale d’Italia fino ad oggi.

 

Molte altre città, piccole e grandi, fanno  eventi o festival di rievocazione storica che rappresentano la propria ricchezza culturale, turistica ed economica.

Lo scorso anno presentai una proposta tramite il gruppo Camera di Fdi, forte del sostegno delle associazioni di Rievocazione storica di Roma, per istituire un Fondo nazionale per la Rievocazione storica e la sussidiarietà. Sembrava un miraggio. Impossibile. E invece grazie alla tenacia del nostro gruppo e a un po’ di fortuna il miracolo accadde e nella legge di Bilancio 2016 venne istituito il Fondo nazionale con finanziamento triennale.

Ringrazio per questo i nostri deputati e la Commissione cultura della Camera.   Nel frattempo anche la Regione Toscana ha approvato un bando per la Rievocazione. Ma il riconoscimento ufficiale nazionale per la Rievocazione storica viene da noi. È una nostra vittoria. Il Mibact riconosce la Rievocazione storica come modello sussidiario. Le nostre tradizioni, identità dei nostri 8 mila comuni declinate al futuro.

L’unica  iniziativa parlamentare dell’opposizione finanziata  in tutta la legislatura. Non i soliti ordini del giorno che certo abbiamo fatto approvare e che sono importanti, ma solo simbolici.

Il Fondo nazionale è finanziato con ben 2 milioni di euro ogni anno dal 2017 al 2019.

Trovate qui il bando.  Tranquilli scade il 16 gennaio. È scaduta solo la prima annualità (diciamo che il Mibact lo ha tenuto un po’ nascosto…). Associazioni, Comuni, Istituzioni culturali tutti possono accedervi.

È una vittoria. Bella, pura, senza do ut des. Andiamone fieri. Per noi questo significa fare politica. Idee che diventano azione. Il resto è bassa politica e melma.

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Vi aspettiamo. Auguri

È una tradizione che si rinnova quella del Presepe vivente di Piazza Paganica. Un’occasione per brindare insieme e ammirare il Presepe a cura del “Comitato per il Presepe romano” e sentire i tradizionali canti natalizi. Insieme con Giorgia Meloni e Fabio Rampelli  per chiudere un anno ricco di grandi e importanti battaglie con molte vittorie e vegliare una primavera di cambiamento in Italia. Vi aspetto per farci gli auguri.

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Approvata la nostra proposta per la strada a Lando Fiorini

Evviva. Roma avrà, su nostra proposta , una strada Lando Fiorini al Giardino degli Aranci. Ringrazio Fabrizio Ghera , Andrea De Priamo e il consiglio comunale. Auspico che possa essere Belvedere Lando Fiorini la terrazza più bella di Roma. Così mentre Lando suonerà Fiorenzo Fiorentini canterà e Nino Manfredi in costume da Ciceruacchio reciterà il monologo sul “Me impiccio ? “.

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Con grande soddisfazione annunciamo che, stamane, durante la seduta del Consiglio del I Municipio l’Aula ha votato all’unanimità una mozione, che vede Fratelli d’Italia, con Stefano Tozzi, come primi firmatari.

La mozione i richiede di apporre una targa, in via Ostia- laddove nacque l’Alexander platz-  in ricordo di Giampiero Rubei esponente di grande spessore culturale della Destra non conformista, ideatore dei campi Hobbit e sicuramente il più importante organizzatore jazz italiano. Promosse, infatti,  il jazz italiano nel mondo e portò i grandi interpreti internazionali in Italia con il Festival di Villa Celimontana e permise alla Casa del Jazz, sotto la sua direzione e la sua esperienza, di raggiungere livelli di eccellenza.

Stimato da artisti e addetti ai lavori per il suo entusiasmo e la sua competenza sia convinti che tale riconoscimento rappresenti il giusto tributo ad una figura che si è spesa per favorire la cultura a Roma. Caro Giampiero, te lo avevamo giurato.

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Abbiamo presentato un’interrogazione  con il Capogruppo FDI , Fabio Rampelli in Parlamento – dopo le segnalazioni dei residenti e degli operatori balneari e le nostre interrogazioni diFabrizio Santori in Regione – per denunciare la grave emergenza erosione delle coste di Fregene e l’immobilismo del comune di Fiumicino, della Regione Lazio e del Ministero dell’Ambiente .

 

Dopo le ultime mareggiate di Febbraio e Marzo molti stabilimenti sono stati gravemente danneggiati e la spiaggia nella zona di Fregene sud è quasi scomparsa.

 

Nonostante sopralluoghi, dichiarazioni stampa e la disponibilità della Giunta Zingaretti a stanziare 4 milioni di euro, poi dimezzati, niente è stato fatto negli ultimi anni. Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino aveva promesso la massima mobilitazione, ma non sono nemmeno riusciti ad autorizzare il geotubo proposto dai concessionari degli stabilimenti a loro spese.

 

Nell’atto abbiamo chiesto al Ministro Galletti, che attraverso il Tavolo nazionale contro l’erosione delle coste dovrebbe vigilare sull’attività delle regioni costiere, cosa sia stato fatto per Fregene e cosa intenda fare per intervenire in emergenza a difesa della costa laziale e delle coste italiane in generale.

 

Il Pd governa tutta la filiera ambientale e degli enti locali dal comune al Ministero e lo sfacelo è evidente. Difendere le nostre coste significa difendere il territorio, il lavoro e la bellezza dell’Italia.

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La realizzazione del primo G7Cultura in Italia, ovviamente aFirenze perché ideato in pienoregime renziano, è comunque una buona notizia per la nostra Nazione. Ci chiediamo con l’Onorevole Murgia, però, come faccia il ministro Dario Franceschini a non provare imbarazzo nel fare le sue critiche all’UE rispetto ai fondi dedicati alla Cultura.

L’Italia dovrebbe essere la capofila nella filiera culturale europea per bellezza, patrimonio archeologico, artistico, museale e turistico, ma se andiamo a guardare i dati scopriamo ben altro. Se si guarda, infatti, alla percentuale sul PIL (come rilevato da Eurostat nel 2016) la spesa italiana per la cultura è 0,7% contro l’1% della media UE. Peggio fa solo la Grecia con lo 0,6%.

Pertanto, invece di fare propaganda, rendendoci ridicoli agli occhi degli altri paesi europei, dovremmo cominciare ad aumentare i soldi destinati alla cultura in tutte le sue forme: dal restauro dei beni archeologici e museali allo spettacolo dal vivo,cinema, teatro, danza, lirica e nuove arti performative.  Prima lo Stato finanzi le proprie risorse artistiche ed eccellenze e poi si rafforzi la sussidiarietà realizzata, in cui crediamo da sempre, che si può potenziare anche attraverso l’Art bonus, ma rendendolo realmente utile ai mecenati e ai grandi privati ed estendendone l’applicazione oltre i 100.000 euro e senza limitazione di obiettivo pubblico o privato che sia.

Il ministro Franceschini porti avanti la vera battaglia, cioè di triplicare i fondi sul Bilancio dello Stato per la cultura e noi allora lo sosterremo dall’opposizione per salvare i teatri in crisi, le fondazioni liriche disarticolate, i monumenti chiusi o in stato di abbandono, assicurano gli esponenti di FdI.

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Questa volta dipende da te. Noi ci abbiamo messo il cuore, la passione, la militanza per darti la possibilità di esprimere la tua voglia di cambiare. Ognuno di noi ha un motivo per esserci. C’è chi verrà perché non trova lavoro, nonostante il Job acts, chi è stato esodato dalla Fornero, chi perché ha i figli all’estero in cerca di futuro, chi perché ha un parente disabile da accudire  e lo Stato non lo aiuta, chi perché è stato truffato dalle banche che vengono risarcite dal Governo prima dei risparmiatori… Sono tanti i motivi per esserci. Non è la solita manifestazione. È il momento in cui inizia il nostro riscatto.  Il futuro iniziò il 28 Gennaio.  Ti aspetto. Fammi sapere se ci sarai. Scrivi a federico@mollicone.it .

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il Grande #Raggiro

Al di là della normale dialettica politica speravamo in una rivoluzione nella gestione del Bilancio della Capitale d’Italia. Un’aspettativa quella verso il primo governo grillino che ha deluso soprattutto chi, in buona fede, li aveva sostenuti al ballottaggio contro il Pd. La battaglia consiliare di Giorgia Meloni e del capogruppo di Fdi Fabrizio Ghera, condotta con migliaia di emendamenti, mette in luce un bilancio inteso come ‘pura formalità’. Senza alcun indirizzo o visione. Tagli e nessun nuovo investimento. Nemmeno… la funivia. In settori strategici per la Capitale dell’arte come la cultura si colpiscono le Biblioteche e si contrae una spesa ormai ridotta all’osso per i musei e gli altri servizi culturali. Le uniche iniziative di circuito come Musei in musica e Notte dei musei furono nostre iniziative finanziate molto di più e organizzate meglio. Insomma dal Bilancio si capisce che la presunta speranza grillina è stata solo un grande #RAGGIRO.

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La scelta di Paolo Gentiloni è l’esito peggiore che ci potesse essere. Nei fatti è un “Renzi Bis” e con questa scelta Mattarella tradisce il risultato netto e storico del voto popolare. Il messaggio ai poteri internazionali è chiarissimo: “Tranquilli, Gentiloni finirà i “compitini” assegnati a Renzi”.

Tutto cambia perché nulla cambi. L’esito corretto sarebbe stato un Presidente istituzionale, al di fuori del governo Renzi, che facesse la nuova legge elettorale e portasse al più presto l’Italia al voto, l’unica soluzione possibile vista la storica bocciatura del popolo italiano.

Sul quarto Presidente non scelto dagli italiani persino l’Unità oggi scrive con Carmine Fotia “Di lui si potrà dire che è un po’ grigio, forse un po’ troppo low-profile, che il suo eloquio (fin dagli anni ’70 a dire il vero) non è proprio trascinante. Che non ha mai avuto una forte base di consenso personale.” Indigesto persino al suo partito, figurarsi agli italiani.