Musei, da Bonisoli cambiamento solo contro cittadini
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 Musei, da Bonisoli cambiamento solo contro cittadini Pur stimando il tecnico, ci resta incomprensibile il motivo per cui il neoministro Bonisoli è fino ad ora continuista con Franceschini su tutto, dalle nomine dei dirigenti alla nomina del curatore della biennale di Venezia, fino all’assegnazione del Fus ma si manifesta discontinuo abolendo una delle poche iniziative tecnicamente corrette che danneggia i cittadini. Ben prima di Franceschini, infatti, già Roma aveva sperimentato la gratuità dei musei portando anche nella capitale la ‘Notte dei Musei’, appuntamento europeo ignorato dalle precedenti giunte di centrosinistra. Ma ancora ‘Musei in Musica’, ‘Roma in scena’ e ‘Roma segreta’: tutti circuiti gratuiti con spettacolo dal vivo istituiti da noi, che fecero aumentare i visitatori con un effetto volano e che fecero scuola anche a livello nazionale. Consiglieremo al ministro di cambiare davvero nella gestione del Mibact senza danneggiare i cittadini e favorendo il consumo culturale.

MIBACT, BONISOLI ACCOGLIE NOSTRA RICHIESTA TRASPARENZA SU FUS
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MIBACT,  BONISOLI ACCOGLIE NOSTRA RICHIESTA TRASPARENZA SU FUS Prendiamo atto che il ministro dei Beni e delle attivita’ culturali, Bonisoli, nel corso dell’audizione di oggi ha accolto la richiesta di Fratelli d’Italia di un incontro col Movimento spettacolo dal vivo, associazione di attori e attrici che sosteniamo sin dalla sua nascita, a seguito della manifestazione di solidarietà trasversale da parte di tutte le forze politiche. Nell’audizione che si e’ tenuta oggi col ministro abbiamo sollevato una serie di questioni per sancire una rottura coi precedenti ministri: prima tra tutte, quella del FUS (Fondo unico per lo spettacolo) che rischia di ipotecare per tre anni tutta la scena culturale italiana. Tra le altre questioni su cui ci aspettavamo una discontinuità, c’e’ la nomina del curatore della Biennale già scelto precedentemente, come pure la scelta di alcuni dirigenti e delle consulte. Inoltre, alcune indiscrezioni da Collegio romano, darebbero per certo il ritorno di Nastasi, super dirigente Mibact voluto dai passati governi Pd, ora alla presidenza del Consiglio. Che fine ha fatto l’applicazione della legge sullo spoil system e il cambiamento?. Altro tema caldo eè la riforma della legge Bray per il rilancio e la difesa della Lirica e della Danza italiana. In particolare abbiamo attaccato la gestione Fuortes di Roma che rischia di uscire dalla legge Bray, ha perso 700.000 biglietti e il 63% dei fondi privati nel 2017. Chiediamo un cambiamento anche qui. E un cambiamento non c’e’ stato neanche sul fallimentare bonus renziano ’18App’ che sara’ confermato identico per il 2018, mentre temiamo ci siano solo intenzioni fumose per il 2019.

Governo: follia separare il Turismo dal Mibact
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Governo: follia separare il Turismo dal Mibact L’ipotesi che sta circolando in queste ore circa la separazione del ministero del Turismo da quello della Cultura – per un eventuale ipotetico accorpamento col dicastero dell’Agricoltura – è per noi un’assoluta follia. Il Turismo, soprattutto in Italia, dev’essere inteso esclusivamente come Cultura, non come coltura. Per questo ribadiamo la proposta di Fratelli d’Italia riguardante l’istituzione di un ministero autonomo sul Turismo con portafoglio: altrimenti crediamo sia necessario che resti nel ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La valorizzazione naturale del patrimonio archeologico, museale e paesaggistico italiano viene naturalmente realizzato attraverso la promozione turistica. Per questo la consideriamo un’ipotesi assolutamente da scartare.

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La Rievocazione storica finalmente riconosciuta dal Mibact con un Fondo nazionale triennale.

Una clamorosa vittoria frutto della passione e del lavoro di questi anni.

Avevamo riconosciuto la Rievocazione storica a Roma quando ebbi l’onore di ricoprire l’incarico di Presidente della Commissione Cultura. Realizzai con tanto di delibere di consiglio e bandi pubblici diversi circuiti, “Roma segreta” fra tutti con cui riconoscevamo le associazioni di rievocazione storica tra i soggetti che potevano gestire spazi archeologici e museali. Riaprimmo al pubblico ben 19 luoghi tra cui la palestra dei gladiatori a Via Labicana, l’Auditorium di Mecenate e il Teatro Marcello. Fino ad allora i rievocatori erano visti con sufficienza dai sovrintendenti comunali e da quelli statali. Coinvolgemmo le Università per garantire che le ricostruzioni fossero filologiche così come i costumi.

Istituzionalizzammo il 21 Aprile con la rievocazione dell’antica Roma a opera del “Gruppo storico romano” i primi in assoluto in Italia a fare della Rievocazione storica una missione e una passione.

Riscoprimmo il Carnevale romano e la Girandola altri 2 eventi che sono entrati nel palinsesto della Capitale d’Italia fino ad oggi.

 

Molte altre città, piccole e grandi, fanno  eventi o festival di rievocazione storica che rappresentano la propria ricchezza culturale, turistica ed economica.

Lo scorso anno presentai una proposta tramite il gruppo Camera di Fdi, forte del sostegno delle associazioni di Rievocazione storica di Roma, per istituire un Fondo nazionale per la Rievocazione storica e la sussidiarietà. Sembrava un miraggio. Impossibile. E invece grazie alla tenacia del nostro gruppo e a un po’ di fortuna il miracolo accadde e nella legge di Bilancio 2016 venne istituito il Fondo nazionale con finanziamento triennale.

Ringrazio per questo i nostri deputati e la Commissione cultura della Camera.   Nel frattempo anche la Regione Toscana ha approvato un bando per la Rievocazione. Ma il riconoscimento ufficiale nazionale per la Rievocazione storica viene da noi. È una nostra vittoria. Il Mibact riconosce la Rievocazione storica come modello sussidiario. Le nostre tradizioni, identità dei nostri 8 mila comuni declinate al futuro.

L’unica  iniziativa parlamentare dell’opposizione finanziata  in tutta la legislatura. Non i soliti ordini del giorno che certo abbiamo fatto approvare e che sono importanti, ma solo simbolici.

Il Fondo nazionale è finanziato con ben 2 milioni di euro ogni anno dal 2017 al 2019.

Trovate qui il bando.  Tranquilli scade il 16 gennaio. È scaduta solo la prima annualità (diciamo che il Mibact lo ha tenuto un po’ nascosto…). Associazioni, Comuni, Istituzioni culturali tutti possono accedervi.

È una vittoria. Bella, pura, senza do ut des. Andiamone fieri. Per noi questo significa fare politica. Idee che diventano azione. Il resto è bassa politica e melma.