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Quanto sta accadendo in Italia è di una gravità senza precedenti. Il Presidente Mattarella prima, non ha conferito l’incarico a Matteo Salvini a nome della coalizione di centrodestra vincitrice delle elezioni e poi, cosa mai accaduta, ha rifiutato di nominare il governo Conte che aveva anche una maggioranza numerica, seppur senza l’appoggio di FDI. In realtà, la scelta a sorpresa di Mattarella di apporre un veto esplicito e personale su Savona sembrava un colpo di teatro ma assomiglia sinistramente ad un “colpo di Stato”. Ora, addirittura, ha dato l’incarico a Cottarelli pur sapendo che il suo governo, non eletto da nessuno, non ha matematicamente la maggioranza in Parlamento. Sappiamo che era tutto preordinato. Sappiamo che dietro a tutto questo ci sono Draghi, Visco e il Deep State che difendono gli interessi speculativi dei grandi Fondi internazionali e delle banche ma un Presidente della Repubblica che non riesce a garantire l’avvio di una legislatura, per la prima volta nella storia repubblicana, dovrebbe avere la dignità di ammettere il proprio personale fallimento e dimettersi. Fdi è pronta a tornare a votare per dare un governo alla Nazione che farà gli interessi del popolo e non delle oligarchie finanziarie o di Stati esteri.

Governo,Mattarella va oltre prerogative Carta
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Governo,Mattarella va oltre prerogative Carta Costituzione italiana Articolo 92: “Il Governo della Repubblica è composto del presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica nomina (non sceglie) il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo nomina (non sceglie), i Ministri”. Scusi Presidente Mattarella ma dove avrebbe letto che spetterebbe a lei scegliere i ministri? #savonaministro.

Governo: solidarietà a Savona, Mattarella resti arbitro
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Governo: solidarietà a Savona, Mattarella resti arbitroEsprimiamo solidarietà all’autorevole economista Savona per il grave veto che parrebbe essere stato posto direttamente dal Quirinale, non in virtù di qualche condanna passata in giudicato bensì per una sua libera opinione eurocritica. Questa opera di interdizione, se confermata, andrebbe ben oltre le prerogative del Presidente Mattarella che, se mai se lo fosse dimenticato, non è stato eletto dal popolo ma dal Parlamento ed è giusto, quindi, che ne rispetti l’autonomia rimanendo arbitro e non dodicesimo giocatore. Quando avremo una Repubblica presidenziale, come da noi sostenuto, allora Mattarella si potrà presentare agli elettori con un proprio programma politico e farsi eleggere.

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La scelta di Paolo Gentiloni è l’esito peggiore che ci potesse essere. Nei fatti è un “Renzi Bis” e con questa scelta Mattarella tradisce il risultato netto e storico del voto popolare. Il messaggio ai poteri internazionali è chiarissimo: “Tranquilli, Gentiloni finirà i “compitini” assegnati a Renzi”.

Tutto cambia perché nulla cambi. L’esito corretto sarebbe stato un Presidente istituzionale, al di fuori del governo Renzi, che facesse la nuova legge elettorale e portasse al più presto l’Italia al voto, l’unica soluzione possibile vista la storica bocciatura del popolo italiano.

Sul quarto Presidente non scelto dagli italiani persino l’Unità oggi scrive con Carmine Fotia “Di lui si potrà dire che è un po’ grigio, forse un po’ troppo low-profile, che il suo eloquio (fin dagli anni ’70 a dire il vero) non è proprio trascinante. Che non ha mai avuto una forte base di consenso personale.” Indigesto persino al suo partito, figurarsi agli italiani.