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Solidarietà a Giorgia Meloni per il messaggio intimidatorio di cui è stata oggetto su twitter da parte della band indipendente dei 99 Posse, un sottoprodotto musicale e distillato di odio.  Il confronto politico, per quanto aspro, non dovrebbe mai sconfinare in attacchi personali. Piuttosto sarebbe necessario abbassare i toni della discussione che ormai hanno raggiunto livelli inaccettabili. Condanniamo questo episodio con forza e  chiediamo alla Polizia Postale la chiusura immediata dell’account twitter della band campana, riteniamo infatti che minacce di questa  gravità non possano essere sottovalutate o minimizzate.
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immigrati

Quanto sta accadendo va al di là di ogni più pessimistica previsione: le stazioni trasformate in campi profughi, le tragiche scene di Ventimiglia l’inutile imbarazzo di Renzi e Alfano. L’immigrazione incontrollata è esplosa in Italia per una precisa strategia dell’Isis e per colpa di un governo italiano incapace di intendere e di volere. 

L’unico Piano B utile? Nuovo governo, un nuovo premier e nuove elezioni. Per gestire l’immigrazione direttamente alla partenza ed evitare queste ridicole figure in Europa. 

Il pieno sostegno all’accordo storico stipulato dal governo italiano con la Libia non può però permettere di subire acriticamente una ricostruzione storica unilaterale, che si ferma agli errori del periodo colonialista italiano, nonché perdonare l’assenza, da parte libica, di una pubblica ammenda, dell’ostracizzazione, dell’espulsione degli italiani dal territorio libico negli anni settanta e della confisca di tutti i loro beni. Nonostante condivida la scelta del sindaco Alemanno di trasformare l’Aula Giulio Cesare nel luogo del dialogo euro mediterraneo, rifiuto categoricamente l’idea di dimenticare l’oltraggio subito dai nostri connazionali, che hanno contribuito fino agli anni 70 allo sviluppo della Libia. La ragion di stato e la geopolitica, infatti, ci obbligano a questo trattato per il respingimento dell’immigrazione clandestina e per una nuova stagione di amicizia con il popolo libico, ma l’accordo deve essere costruito sul modello sudafricano, attraverso una commissione bilaterale che renda giustizia a tutte e due le parti, rinforzando il tutto dalla richiesta di rispetto per i diritti umani. Solo in questo modo potremo pensare di arriverà alla ricostruzione di un vero rapporto di rispetto reciproco. Per queste ragioni, in ordine del mio ruolo istituzionale, sarò comunque presente in Aula Giulio Cesare, portando nel cuore, non come ha fatto spudoratamente il colonnello sul bavero della giacca, la foto ed il ricordo degli italiani che hanno perso ogni cosa e che sono stati cacciati dalla terra che amavano e hanno contribuito far crescere.