Notizie

Lo spostamento dell’Uomo Vitruviano di Leonardo al Louvre è inaccettabile. Rappresenta un atto di vassallaggio culturale verso la Francia, dato che Leonardo è stato un genio universale ma italiano.
Raccogliendo l’appello di Italia Nostra, presenterò un question time in commissione diretto al ministro Franceschini in cui chiederemo chiarezza sulle modalità e il blocco immediato del prestito. L’opera è fragilissima e rischia di essere danneggiata, come indicato dai principali tecnici, per via delle incisioni di ricalco passanti sul contorno della figura.
Abbiamo denunciato più volte le opacità relative al prestito di Leonardo ai francesi, pilotate dalla gestione ombra del precedente segretario generale del Ministero. Si blocchi immediatamente questo attacco al nostro patrimonio nazionale.

Notizie

Il movimento 5 stelle getta la maschera. Da una parte malgoverna la Capitale con il peggiore Sindaco della storia repubblicana, dall’altra, messo alle strette, blocca la commissione per attribuire alla Capitale poteri speciali. Le grandi città nel mondo, come Berlino, Parigi e Londra, godono di poteri e fondi speciali, e Roma rimane indietro, nonostante la particolare funzione che ricopre e i grandi flussi turistici che la attraversano. Chiediamo che la Capitale sia valorizzata come merito, aumentando il perimetro delle competenze e attribuendo maggiori fondi.

Notizie

Il mio intervento in aula contro il decodificazione

Altro che Semplificazione, il provvedimento del Governo tende a spodestare i poteri del Parlamento, pertanto come Fdi vigileremo in commissione Cultura, articolo per articolo, che ciò non avvenga.

Il Governo è pronto ad attribuirsi deleghe in settori strategici attraverso il Ddl ‘recante deleghe in materia di semplificazione, riassetto normativo e codificazione’. Se tale notizia dovesse essere confermata c’è da preoccuparsi perché questo provvedimento ‘omnibus’ andrebbe – di fatto – ad esautorare il Parlamento. Nel Ddl sono compresi anche argomenti su cui, come Fdi, ci siamo impegnati a valorizzare come il comprato cultura, lo spettacolo dal vivo, i circhi e le fondazioni lirico-sinfoniche.

LA RIFORMA DELLA CULTURA DECISA CON UN DECRETO.

In particolare, per quanto concerne il Fus il ministro Bonisoli si era impegnato a fare un provvedimento di tipo parlamentare ma in realtà è accaduto tutt’altro: con il codice dello spettacolo stabilito come decreto il Parlamento darà solo un parere consultivo. In merito a questo come Fdi stiamo predisponendo una proposta complessiva sul Fus, che ci vedrà intervenire anche su quella del Governo, mentre sulle fondazioni lirico-sinfoniche ribadiamo il fallimento della legge Bray e la cacciata dei sovrintendenti che non hanno garantito il pareggio e la gestione trasparente della struttura, come avvenuto a Roma e Firenze”.

Difenderemo anche i circhi, i carnevali, l’arte equestre e lo spettacolo popolare.

“Per quanto riguarda i circhi stiamo lavorando con l’Ente Circhi per una ridefinizione del settore, a dimostrazione che i circhi stanno andando verso il benessere animale e i circhi europei, e che le prese ideologiche da parte del Ministro Bonisoli non sono più accettabili.

AttualitàcaroselloevidenzaNotizieslider

 

Sconcertante che la sottosegretaria Boschi ancora distorca verità dopo le audizioni in Commissione Banche di Vegas, Padoan e Ghizzoni: ma ci fa o c’e’ davvero? Le consigliamo di dimettersi subito e smettere con l’attività politica. La mail di Carrai , infatti , non è altro che il sigillo dell’interferenza impropria sul sistema bancario da parte di una lobby – il giglio magico renziano- per favorire un familiare di un ministro del governo Renzi, un vero e proprio traffico di influenza che ha involgarito la politica italiana. Quanto a Orfini replichiamo esprimendo solidarietà all’ex direttore De Bortoli che ha scritto la verità nel suo libro, come confermato dall’ex ad Ghizzoni: sia la Boschi che Carrai fecero pressioni per l’acquisto di Banca Etruria da parte di Unicredit.

caroselloevidenzaNotizieslider

I musei di Roma si animano con la musica

Torna a Dicembre Musei in Musica uno dei circuiti museali creati dall’amministrazione di centrodestra nel 2011. Il 9 dicembre 2017 i musei Romani accoglieranno lo spettacolo dal vivo di musica classica, jazz, cori, teatro musicale e performance. L’importo finanziato è ben diverso da quello che veniva assegnato in passato ma almeno è rimasta una buona pratica di governo delle strutture culturali di Roma. I musei sono sempre stati al centro della nostra visione perché sono un circuito e permettono di offrire un palcoscenico impareggiabile alle realtà culturali di Roma. Dal grande gruppo, all’attore famoso fino all’associazione amatoriale. Il tessuto culturale si rigenera e i romani e i turisti ne gioiscono. 

 

Il visual dell’edizione 2010 con il centrodestra al governo di Roma.

caroselloevidenzaNotizieslider

10x21-BELLEZZA

Vi aspettiamo il 1 giugno nella splendida cornice del Giardino degli Aranci  per rappresentare  ancora una volta il nostro modello culturale tra musica, teatro e parole. Per proporre soluzioni all’emergenza cultura. Per affermare i nostri principi. La cultura è la vera anima di Roma… non un accessorio programmatico per  sindaci senza una visione. Altrimenti per cosa ci battiamo? Nel corso della serata verrà reso omaggio a Giorgio Albertazzi.

 

caroselloevidenzaNotizieslider

festival-del-cinema

Lo sblocco del bilancio della Fondazione Cinema per Roma, da parte del commissario prefettizio, non sposta di una virgola il fatto che si tratta di un evento inutile e di un carrozzone praticamente ormai fuori controllo. In passato come Fdi-An rilanciammo la kermesse, pur non avendone condiviso la genesi veltroniana, dandogli rilievo internazionale con Marco Müller, istituendo il ‘Marco Aurelio’ per i giovani talenti e rafforzando l’area business. Oggi, invece, siamo di fronte ad un piccolo evento di natura regionale senza mercato, senza giuria e concorsi. Così com’è, francamente, non serve a nessuno: né all’industria del cinema italiano, né a quello internazionale, una scatola vuota che non ha il prestigio di Venezia e il mercato di Toronto. Non solo, il bilancio poco trasparente e costoso ha comunque permesso di bruciare risorse importanti, mentre la Festa del Cinema andrebbe ripensata come rassegna e promozione del nostro cinema italiano.

https://youtu.be/JBUVG1CN4cE

Crediamo che ci siano ancora i margini per una riunificazione del centrodestra anche a Roma, superando formalismi e personalismi, ma certo è che Giorgia è una fuoriclasse, che piace a destra ma anche agli elettori delusi dalla sinistra. Piace al popolo romano che la vede come sua interprete sincera, onesta e determinata. Per il resto, prima della gravidanza, sostenni – tra i primi – l’ipotesi di una sua candidatura a Roma e ora vederla avverarsi è un’emozione.

caroselloevidenzaNotizieslider

Schermata 2016-03-09 alle 07.48.45

Si è conclusa la terza fase di Roma Rinasce – le primarie delle idee- con cui FdiAn ha consultato i romani per chiedere di indicare le priorità da inserire nel programma del centrodestra. 
Punti di raccolta in tutti e quindici i municipi hanno permesso di raccogliere i questionari di migliaia di romani  che hanno partecipato nello scorso fine settimana, nonostante il maltempo. Ora auspichiamo che il centrodestra proceda rapidamente iniziando la campagna elettorale come stanno facendo i nostri avversari. 
 
I risultati sui temi proposti sono stati i seguenti:
bde9ef0b-61c6-423d-b5dd-909adc67c721
caroselloevidenzaNotizieslider

Oggi è un bel giorno perché Roma non è più afflitta da Ignazio Marino che abbiamo contribuito a denunciare come bugiardo patologico e a cacciare come sindaco incapace. Ma già si presentano foschi presagi per la Capitale. La raccolta di firme dei 26 consiglieri non è solo un accordo tecnico ma è evidentemente una prova tecnica di coalizione. E il personaggio che la rappresenta è Alfio Marchini. Insomma nascerà a Roma il partito della nazione e avrà in Marchini il proprio candidato? Vedremo. Intanto quello che bisogna smentire subito è la presunta apartiticità di Marchini.

Riepilogando la sua storia personale e quella della sua famiglia, si presenta come la sintesi perfetta dell’abbraccio esiziale tra il partito democratico e i poteri forti di Caltagirone. La famiglia Marchini – militante del PCI, a cui ha donato la sede di Botteghe Oscure –  ha devastato Roma costruendo proprio quelle periferie che il Marchini sindaco si dovrebbe impegnare a risanare. Alfio Marchini ha rivendicato pubblicamente più volte questa militanza politica sua e della sua famiglia. Tranne alcuni fatti spiacevoli come l’arresto del mitico nonno Alfio arrestato per tangenti nella vicenda Italcasse.   E già ci sembra un bel peccato originale.

Nel 1994 entra nel cda della Rai, nel 1998 diventa editore dell’Unità con il 49, 5 % della proprietà. Sempre perché lui non è di sinistra, ma è oltre i partiti. È stato in decine di consigli di amministrazione: a Roma Duemila spa che lavorò per il Giubileo del 2000, alla Banca di Roma, in Capitalia e poi in Unicredit fino al 2008. Tanto per fugare il dubbio della sua organicità con i poteri finanziari nazionali e romani. Ah, dimenticavamo il meglio: è stato consigliere amministrazione Cementir, holding del gruppo Caltagirone. Tanto per capire chi avrà il sostegno de “il Messaggero” in questa campagna elettorale.

Ancora dubbi? Alfio Marchini – che con sprezzante senso del ridicolo cerca di accreditarsi come esponente oltre i partiti, i poteri forti e la sinistra – ne è il miglior rappresentante. Di meglio non ci sarebbe. Il centrodestra  per vincere a Roma deve trovare una candidatura unitaria, in discontinuità con il passato ma che sia l’esatto contrario di Alfio Marchini. Un candidato libero da condizionamenti, popolare, onesto e capace. Ultima chiamata. Possiamo vincere. Basta volerlo. E non sostenere Marchini.