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(ANSA) – ROMA, 24 GIU -‘Non possiamo che sostenere l’azione del sindaco Alemanno e del Comitato Provinciale per la sicurezza’ lo dichiarano in una nota Federico Mollicone, consigliere comunale e componente della commissione sicurezza (Pdl) e Stefano Tozzi, capogruppo del Pdl in I Municipi, dopo la maxi operazione anticontraffazione messa in atto a Roma dalla Guardia di Finanza.
Per i due esponenti della Pdl la sicurezza, come risulta delle segnalazioni dei residenti, e’ una priorita’ di intervento nel centro storico e del rione Esquilino in particolare. Nello specifico – prosegue la nota – le ordinanze antibivacco e anticontraffazione serviranno a colpire, in questa prima fase, il circuito utilizzato dal racket per distribuire la merce falsificata. Una delle centrali, come si sa, e’ proprio il rione Esquilino. Siamo certi – concludono Mollicone e Tozzi – che l’operazione messa in campo attraverso una task force interforze prevedra’ una maggiore presenza di forze dell’ordine a piazza Vittorio e nelle piazze critiche degli altri rioni, come Santa Maria in Trastevere, Campo de’ Fiori e largo Argentina’.

Nell’ ambito del consiglio del I municipio è stato approvato a sorpresa il piano sicurezza per il rione Esquilino che era stato la causa dell’interruzione del “consiglio aperto” svoltosi nei giorni scorsi nel rione.

 

La sconfitta della maggioranza Lobefaro, maturata grazie all’astensione di Rifondazione comunista dimostra 2 cose: in primis che, nonostante il brutale omicidio di Tor Di Quinto, Veltroni e i suoi non vogliono percorrere la strada che porta a maggiore sicurezza e controllo del territorio per pregiudizio ideologico. In secondo luogo che l’opposizione ha ottenuto un successo importante battendo il centrosinistra di Lobefaro .

 

Ora invieremo il testo del piano approvato al prefetto e al sindaco affinché sia garantita esecutività di questo atto istituzionale.

 

Le misure più salienti del piano per l’Esquilino proposto da Alleanza Nazionale, e sostenuto da Forza Italia, prevedono in particolare:

 

  • La creazione di una task force interforze da estendersi anche al resto del centro storico con un presidio degli operatori della sicurezza a scopo preventivo nelle principali piazze e aree verdi del rione ( Piazza Vittorio, Piazza Manfredo Fanti e Piazza Dante…) ;

  • Un censimento del commercio del rione sulle base delle delibere di tutela approvate in consiglio e la chiusura delle sale giochi e delle altre attivata non in regola dal punti di vista merceologico e della tutela del lavoro minorile;

  • Un presidio fisso interforze nell’area di Colle Oppio e la realizzazione di un piano di recupero dell’area verde con installazione di giochi per bambini e recinzione del Campo della Polveriera;

  • Una commissione speciale sull’Esquilino con poteri equivalenti ad altre commissioni per rendere esecutivi i provvedimenti dell’amministrazione nei confronti del territorio

  • Un finanziamento straordinario alle attività culturali per il territorio, per caratterizzare in positivo i luoghi artistici e culturali della zona come l’Auditorium di Mecenate ;

  • Censimento, verifica e chiusura immediata di tutti i luoghi di culto che non rispettano il vincoli urbanistici della destinazione d’uso a tutela della legalità della tradizione cristiana del rione;

  • Verifica sulla residenzialità e del fenomeno dei subaffitti e dei Bed and Breakfast illegali.

 

La mozione impegna inoltre il presidente Lobefaro ad impegnarsi presso il sindaco per l’eliminazione retroattiva degli ultimi cinque anni di Ici e il censimento antievasione sull’accatastamento dei locali. vigileremo ora affinché quest’atto non rimanga lettera morta, e siamo pronti ad andare dal prefetto affinché venga attuato.

L’inaugurazione della Silvio Pellico all’Esquilino arriva a conclusione di una vicenda lunga quasi 15 anni. È da tanto, infatti, che la scuola media venne chiusa dal Comune, con il pretesto che non aveva i soldi per ristrutturarla. Rutelli decise perciò di affidarla all’università, che l’avrebbe ristrutturata a sue spese, con la prospettiva di riavere indietro l’edificio dopo 5 anni.
Niente di tutto questo è successo, l’università ci ha messo 10 anni per iniziare i lavori, e solo da pochi giorni la struttura è in funzione. E, naturalmente, di restituire al rione la storica scuola media, l’unica con palestra, teatro e campi sportivi in cortile, non se ne parla più. Veltroni annuncia, anzi, l’apertura di nuove sedi universitarie all’Esquilino, senza che nessuno lo abbia mai potuto decidere o discutere (ma tanto Veltroni è il “padrone” della città, non il sindaco).
Il rischio, molto concreto, è che l’Esquilino subisca un eccessiva concentrazione di sedi universitarie, con le solite conseguenze. Alleanza nazionale ha già proposto per la zecca la destinazione a sede della Biblioteca Civica Centrale, una struttura assente dal Comune di Roma, e che una grande città non può non possedere.
A corredo della visita, facciamo notare che questa mattina squadre del decoro urbano si sono premurate di ripulire dai graffiti la facciata della Silvio Pellico su via Ariosto, quella dell’ingresso principale. Peccato che abbiano lasciato i graffiti sulle vie laterali. Una volta di più, appare chiaro che l’intento del comune era solo quello di garantire una bella scenografia per il sindaco, non quello di ripulire davvero la città.

Pur ritenendo positiva l’esperienza dei consigli tematici sul territorio, sono costretto a denunciare l’assoluta ottusità della maggioranza del I municipio che, dopo aver assistito a decine di interventi critici della cittadinanza sulla qualità della vita nel rione, non ha avuto meglio da fare che votare la propria mozione e chiudere il consiglio per evitare la votazione di quella presentata da Alleanza nazionale, il tutto tra le urla “vergogna” “vergona” dei residenti.
La mozione di An che chiedeva in modo definitivo un controllo permanente della sicurezza nel rione e nell’area di Colle Oppio con presidi quotidiani delle forze dell’ordine non è stato messa in votazione per approvare un atto molto più blando che prende dal testo dell’opposizione solo la parte degli estimi catastali e del ricalcalo dell’Ici.
Il consiglio di oggi – che proseguirà giovedì per la votazione dell’Odg di An – ha dimostrato il forte dissenso a cui è esposto il governo di centrosinistra del I municipio. Ora capiamo il motivo per cui il presidente Lobefaro – che non disdegna mai di far vedere la sua faccia sui giornali – ha preferito non essere presente di persona al consiglio.