dl dignità, la protesta in Aula
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dl dignità, la protesta in AulaAbbiamo inchiodato in aula, per quattordici ore, la maggioranza sul decreto dignità. Abbiamo votato articolo per articolo e su ognuno abbiamo fatto le nostre proposte dopo settimane di incontri, audizioni, commissioni. Mi sono lasciato trasportare dalla passione nei miei interventi sul decreto e sulla scuola. Talvolta ho alzato la voce e me ne scuso, ma questo gesto simbolico l’ho fatto con ferma determinazione. Sono salito sullo scranno. Come in un famoso film di formazione che dovrebbero proiettare nelle scuole perché insegna che : “È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva” #osarecambiare L’Attimo fuggente

In solidarietà con le maestre, tutti i docenti e gli studenti che hanno la vocazione dell’insegnamento.

DL DIGNITÀ: RISCHIANO LICENZIAMENTO MIGLIAIA DI DIPLOMATI MAGISTRALI
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DL DIGNITÀ: RISCHIANO LICENZIAMENTO MIGLIAIA DI DIPLOMATI MAGISTRALI Con il dl dignità migliaia di diplomati magistrali entrati nelle graduatorie ad esaurimento con riserva o che sono in possesso di un contratto a tempo indeterminato e hanno preso il ruolo anche da 4 o 5 anni, rischieranno il licenziamento. Avete declamato di voler ridare dignità ai lavoratori ma agli insegnanti cosa date invece? Nel migliore dei casi li mettete gli uni contro gli altri, nel peggiore li licenziate. Così come farete licenziare tutti quei lavoratori a cui le imprese non rinnoveranno più nemmeno i contratti a tempo determinato. Anni di insegnamento buttati al vento. Intere famiglie gettate nella disperazione. Questo decreto era forse nato con le migliori intenzioni ma ha dimostrato nella sua articolazione di essere molto incompleto e in alcune parti estremamente generico, aumenta gli oneri contributivi sulle imprese causa principale della mancata crescita occupazionale, ed è privo di prospettive di sistema nel complesso e delicato settore del diritto del lavoro.

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Scuola, solidarietà a maestreOggi pomeriggio una delegazione di Fdi, composta anche da Paola Frassinetti vicepresidente commissione Scuola e dalle deputate Ella Bucalo e Monica Ciaburro, ha partecipato in solidarietà al sit-in di protesta davanti a Montecitorio organizzato dal coordinamento delle maestre diplomate magistrali per contestare la parte del Decreto Dignità che riguarda il loro comparto. Abbiamo espresso la nostra solidarietà e confermato che Fratelli d’Italia presenterà in Aula tutti gli emendamenti – anche quelli bocciati in commissione Lavoro – perchè riteniamo che l’insegnamento di cui lo Stato ha usufruito in questi anni per aprire le scuole possa essere solo stabilizzato. Il Governo non puo’ privilegiare una categoria su di un’altra e’ proprio sul cosiddetto decreto dignita’ che cerca di sanare il precariato non si puo’ fare altro che rivendicare la difesa dei ruoli e l’apertura delle Gae seppure con criteri che rispettino i diversi percorsi. Riteniamo che umiliare una categoria come questa corrisponda alla logica del male minore che certo non puo’ essere quella del sedicente ‘governo del cambiamento’.

Scuola, solidarietà a maestre
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Scuola, solidarietà a maestreOggi pomeriggio una delegazione di Fdi, composta anche da Paola Frassinetti vicepresidente commissione Scuola e dalle deputate Ella Bucalo e Monica Ciaburro, ha partecipato in solidarietà al sit-in di protesta davanti a Montecitorio organizzato dal coordinamento delle maestre diplomate magistrali per contestare la parte del Decreto Dignità che riguarda il loro comparto. Abbiamo espresso la nostra solidarietà e confermato che Fratelli d’Italia presentera’ in Aula tutti gli emendamenti – anche quelli bocciati in commissione Lavoro – perchè riteniamo che l’insegnamento di cui lo Stato ha usufruito in questi anni per ap26rire le scuole possa essere solo stabilizzato. Il Governo non puo’ privilegiare una categoria su di un’altra e’ proprio sul cosiddetto decreto dignita’ che cerca di sanare il precariato non si puo’ fare altro che rivendicare la difesa dei ruoli e l’apertura delle Gae seppure con criteri che rispettino i diversi percorsi. Riteniamo che umiliare una categoria come questa corrisponda alla logica del male minore che certo non puo’ essere quella del sedicente ‘governo del cambiamento’.