cartello.jpg 

 CENTRODESTRA HA MESSO ‘TOPPA’ A BUCO NORMATIVO CREATO DA GIUNTE PRECEDENTI Roma, 4 giu. – (Adnkronos) -“Non possiamo che esprimere soddisfazione per la prima decisione relativa alla prosecuzione delle strisce blu in centro storico presa oggi dalla giunta Alemanno.

Ricordiamo, che siamo stati tra i promotori dell’incontro tra l’assessore alla Mobilita’, Sergio Marchi, e i rappresentanti dei residenti del centro storico, inaugurando cosi’ uno ‘stile innovativo’ nel coinvolgimento del territorio”. Lo dichiara Federico Mollicone, consigliere del Pdl al comune di Roma.”L’improvvisa sentenza del Tar – aggiunge Mollicone – aveva, infatti, scardinato il quadro normativo costruito in questi anni dalle giunteRutelli– Veltroni, miseramente franato di fronte alla verifica del tribunale amministrativo.

E’ bene sottolineare che se oggi ci troviamo a dover sospendere e rivedere il sistema di sosta tariffata in tutta Roma e’ proprio perche’ la giunta Rutelli-Veltroni non aveva stabilito le aree di rilevanza urbanistica in maniera adeguata e aveva affidato l’incarico di valutare le aree da destinare a sosta non a un soggetto terzo ma allo stesso concessionario, il cui conflitto di interessi e’ evidente e sottolineato anche dal Tar”.”Proprio su questo conflitto – conclude l’esponente del Pdl – sarebbe utile verificare se tutto e’ stato fatto nel rispetto della legge. Risultano, pertanto, ridicoli e grotteschi i commenti di esponenti del Pd che accusando la giunta di centro-destra pensando di nascondere il disastro e l’incapacita’ amministrativa delle loro stesse giunte”.

 

 blu.JPG

Dopo la sentenza del Tar del Lazio le strisce blu sono state sospese in tutta Roma per la decisione del Sindaco Alemanno di non fare ricorso. Fin qui la cronaca. La sinistra e alcune sedicenti associazioni di residenti ospitate da sedi di partito ( la consulta vivibilità del centro docet) e il neo presidente Corsetti  hanno evocato un nuovo far west. Ma hanno presto lucciole per lanterne, volutamente si intende. Intanto, perché la decisione di non fare ricorso non significa cancellare le strisce blu da tutta Roma. Secondo perché la sentenza metteva in luce la necessità di verificare dove fossero state fatte forzando il codice della strada e ignorando l’assenza di altre aree di parcheggio gratuite. Insomma, una decisione corretta quella della giunta Alemanno che, intanto, prepara una delibera per mercoledì per reintrodurre le strisce blu in centro subito e avviare una commissione che con le associazioni dei consumatori, dei residenti e degli operatori economici della città possa stabilire collocazione e costi delle zone a partire dal centro verso gli altri quartieri. Caro Corsetti hai preso la prima toppa. E non sarà l’ultima…

Ecco le parole esatte del sindaco…

 

PARCHEGGI:STRISCE BLU;ALEMANNO,FUORI DA CENTRO LE LIMITEREMO

(ANSA) – ROMA, 2 GIU – ‘Faremo una delibera-quadro che dara’ nuovo fondamento alle strisce blu del Centro storico. Si riunira’ una commissione terza, sentite le varie associazioni, i consumatori, i commercianti e i residenti, per rivedere tutte le strisce blu e ridimensionarle fuori dal centro storico’. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni alemanno dopo aver deposto una corona d’alloro sotto il monumento di Giuseppe Garibaldi.

Di strisce blu si parlera’ nella riunione di giunta fissata per mercoledi’ prossimo.

“Replicando al sindaco Veltroni non possiamo che commentare con amara ironia la presentazione del nuovo banco tipo per commercio ambulante. Usando una metafora, diciamo che dare il banco a chi deturpa la maggior parte delle strade vendendo merce di bassa qualità, quando non contraffatta, corrisponde a truccare una vecchia signora nel disperato tentativo di renderla avvenente . Veltroni la smetta di imitare il comico Crozza, cercando di schierarsi dalla pare degli operatori ambulanti – che devono essere messi in condizioni di lavorare onestamente ma senza contribuire a deturpare il centro storico – “ma anche” con i risedenti e commercianti che rivendicano il sacro santo diritto di difendere il territorio e la legalità. Ricordiamo infine al sindaco che la sua maggioranza governa dal ‘93, la smetta quindi di prendere le distanze da responsabilità precedenti che sono soltanto sue del centrosinistra. Attendiamo per martedì 13 l’assessore Rizzo in I municipio, per vedere quali saranno le clamorose novità che continua ad annunciare sui giornali”.

I provvedimenti adottati dalla giunta capitolina e commentati dal presidente del I Municipio, Lobefaro, sono assolutamente inutili. La questione del “suk” del centro storico va al di là dei diritti e dei doveri dei singoli ambulanti. È,infatti, in ballo la difesa della bellezza di Roma dall’orrendo urbano e il diritto dei romani di vedere strade e piazze libere da bancarelle e camion bar che vendono prodotti scadenti senza alcun controllo igienico – sanitario.

Sfidiamo, quindi, l’assessore Rizzo e il presidente Lobefaro a partecipare al consiglio municipale del 6 novembre per confrontarsi con il territorio e le associazioni di categoria, e ad assumersi la responsabilità politica di un cambiamento radicale che coinvolga anche Regione e Provincia per le rispettive competenze.

uali interessi, infatti, devono difendere Rizzo e Lobefaro se non quelli dei cittadini che li hanno votati?

Pur ritenendo positiva l’esperienza dei consigli tematici sul territorio, sono costretto a denunciare l’assoluta ottusità della maggioranza del I municipio che, dopo aver assistito a decine di interventi critici della cittadinanza sulla qualità della vita nel rione, non ha avuto meglio da fare che votare la propria mozione e chiudere il consiglio per evitare la votazione di quella presentata da Alleanza nazionale, il tutto tra le urla “vergogna” “vergona” dei residenti.
La mozione di An che chiedeva in modo definitivo un controllo permanente della sicurezza nel rione e nell’area di Colle Oppio con presidi quotidiani delle forze dell’ordine non è stato messa in votazione per approvare un atto molto più blando che prende dal testo dell’opposizione solo la parte degli estimi catastali e del ricalcalo dell’Ici.
Il consiglio di oggi – che proseguirà giovedì per la votazione dell’Odg di An – ha dimostrato il forte dissenso a cui è esposto il governo di centrosinistra del I municipio. Ora capiamo il motivo per cui il presidente Lobefaro – che non disdegna mai di far vedere la sua faccia sui giornali – ha preferito non essere presente di persona al consiglio.