DL DIGNITÀ: RISCHIANO LICENZIAMENTO MIGLIAIA DI DIPLOMATI MAGISTRALI
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DL DIGNITÀ: RISCHIANO LICENZIAMENTO MIGLIAIA DI DIPLOMATI MAGISTRALI Con il dl dignità migliaia di diplomati magistrali entrati nelle graduatorie ad esaurimento con riserva o che sono in possesso di un contratto a tempo indeterminato e hanno preso il ruolo anche da 4 o 5 anni, rischieranno il licenziamento. Avete declamato di voler ridare dignità ai lavoratori ma agli insegnanti cosa date invece? Nel migliore dei casi li mettete gli uni contro gli altri, nel peggiore li licenziate. Così come farete licenziare tutti quei lavoratori a cui le imprese non rinnoveranno più nemmeno i contratti a tempo determinato. Anni di insegnamento buttati al vento. Intere famiglie gettate nella disperazione. Questo decreto era forse nato con le migliori intenzioni ma ha dimostrato nella sua articolazione di essere molto incompleto e in alcune parti estremamente generico, aumenta gli oneri contributivi sulle imprese causa principale della mancata crescita occupazionale, ed è privo di prospettive di sistema nel complesso e delicato settore del diritto del lavoro.

RIVER, FOLLIA TRASFERIRE SGOMBERATI A VIA RAMAZZINI
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RIVER, FOLLIA TRASFERIRE SGOMBERATI A VIA RAMAZZINI Consideriamo una follia sgomberare un campo rom, come nel caso del Camping River sulla Tiberina, e trasferirlo poi in una struttura della Croce Rossa al centro di quartieri popolari come Portuense e Monteverde. Lo stesso centro, in via Ramazzini, che peraltro aveva già dovuto mandar via i rifugiati perché inadatto all’accoglienza. Ci chiediamo cosa facciano Comune e Governo oltre che spostare il problema in zone dove i rom avranno un più forte impatto sociale sulla sicurezza e la tensione. Fratelli d’Italia si è già mobilitata con Rocca e Garipoli sul territorio e presenterà interrogazioni in ogni Consiglio fino al Parlamento per impedire questo trasferimento.

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Scuola, solidarietà a maestreOggi pomeriggio una delegazione di Fdi, composta anche da Paola Frassinetti vicepresidente commissione Scuola e dalle deputate Ella Bucalo e Monica Ciaburro, ha partecipato in solidarietà al sit-in di protesta davanti a Montecitorio organizzato dal coordinamento delle maestre diplomate magistrali per contestare la parte del Decreto Dignità che riguarda il loro comparto. Abbiamo espresso la nostra solidarietà e confermato che Fratelli d’Italia presenterà in Aula tutti gli emendamenti – anche quelli bocciati in commissione Lavoro – perchè riteniamo che l’insegnamento di cui lo Stato ha usufruito in questi anni per aprire le scuole possa essere solo stabilizzato. Il Governo non puo’ privilegiare una categoria su di un’altra e’ proprio sul cosiddetto decreto dignita’ che cerca di sanare il precariato non si puo’ fare altro che rivendicare la difesa dei ruoli e l’apertura delle Gae seppure con criteri che rispettino i diversi percorsi. Riteniamo che umiliare una categoria come questa corrisponda alla logica del male minore che certo non puo’ essere quella del sedicente ‘governo del cambiamento’.

MIBACT, BONISOLI ACCOGLIE NOSTRA RICHIESTA TRASPARENZA SU FUS
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MIBACT,  BONISOLI ACCOGLIE NOSTRA RICHIESTA TRASPARENZA SU FUS Prendiamo atto che il ministro dei Beni e delle attivita’ culturali, Bonisoli, nel corso dell’audizione di oggi ha accolto la richiesta di Fratelli d’Italia di un incontro col Movimento spettacolo dal vivo, associazione di attori e attrici che sosteniamo sin dalla sua nascita, a seguito della manifestazione di solidarietà trasversale da parte di tutte le forze politiche. Nell’audizione che si e’ tenuta oggi col ministro abbiamo sollevato una serie di questioni per sancire una rottura coi precedenti ministri: prima tra tutte, quella del FUS (Fondo unico per lo spettacolo) che rischia di ipotecare per tre anni tutta la scena culturale italiana. Tra le altre questioni su cui ci aspettavamo una discontinuità, c’e’ la nomina del curatore della Biennale già scelto precedentemente, come pure la scelta di alcuni dirigenti e delle consulte. Inoltre, alcune indiscrezioni da Collegio romano, darebbero per certo il ritorno di Nastasi, super dirigente Mibact voluto dai passati governi Pd, ora alla presidenza del Consiglio. Che fine ha fatto l’applicazione della legge sullo spoil system e il cambiamento?. Altro tema caldo eè la riforma della legge Bray per il rilancio e la difesa della Lirica e della Danza italiana. In particolare abbiamo attaccato la gestione Fuortes di Roma che rischia di uscire dalla legge Bray, ha perso 700.000 biglietti e il 63% dei fondi privati nel 2017. Chiediamo un cambiamento anche qui. E un cambiamento non c’e’ stato neanche sul fallimentare bonus renziano ’18App’ che sara’ confermato identico per il 2018, mentre temiamo ci siano solo intenzioni fumose per il 2019.

Rai: tema gender in prima serata inaccettabile, cda intervenga
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Rai: tema gender in prima serata inaccettabile, cda intervenga E’ la Rai di Stato o di partito? Quanto andato in onda ieri sera in prima serata è a dir poco irresponsabile. Trasmettere un programma pro-gender servito durante una fascia oraria non protetta in cui il target dei bambini e’ quello maggiormente rappresentativo e’ un segnale inaccettabile da chi fa servizio pubblico peraltro pagato con i soldi dei cittadini. Propinare l’ideologia gender con la scusa che debba esservi libera’ di educazione da parte delle famiglie, di fatto, limita la liberta’ al contrario. I bambini vanno tutelati e un programma di questo tipo era evidente che non fosse adatto. Condannando quanto accaduto, porterò la vicenda all’attenzione della commissione di Vigilanza, auspichiamo comunque che il nuovo Cda della Rai, fresco di insediamento, cominci ad occuparsi anche di queste vicende.

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Salutiamo con grande soddisfazione l’elezione di Giampaolo Rossi a Consigliere di amministrazione Rai. Rossi è un grande professionista che ha già contribuito alla modernizzazione della Rai da Presidente di Rainet, e siamo certi porterà competenza, trasparenza e passione a viale Mazzini. Un tema quello della Rai  che avrò l’onore di seguire in prima persona essendo stato scelto da Giorgia Meloni che ringrazio per rappresentare Fratelli d’Italia in Commissione bicamerale Vigilanza Rai. Un incarico importante e una staffetta che ricevo da Fabio Rampelli, oggi vice presidente della Camera, e che spero di onorare.

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Da subito Fratelli d’Italia contestò in una interrogazione della scorsa legislatura l’introduzione della circolare Gabrielli per arrivare alla mozione Ciaburro, Fidanza, De Carlo, firmata anche da me, dai nostri sindaci, e presentata qualche giorno fa in conferenza stampa da Giorgia Meloni. Una circolare sciagurata quella Gabrielli, seguita da altre analoghe, che ha azzerato centinaia di manifestazioni popolari gratuite in nome di una sicurezza imposta sul modello degli stadi e che manca di considerare le opportune differenze tra evento privato a pagamento (tipo un grande concerto) e un evento di piazza gratuito. Ora la nuova nota del ministero è certamente una bella vittoria di Fdi ma ci riserviamo, attraverso la discussione della mozione, di proporre ulteriori miglioramenti e semplificazioni.

Ministro Bussetti tante intenzioni ma nessun cambiamento
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Ministro Bussetti tante intenzioni ma nessun cambiamentoSiamo intervenuti chiedendo al ministro Bussetti del Miur cosa faranno per cambiare la riforma della Buona scuola di Renzi e quali interventi urgenti intenda intraprendere contro la precarizzazione dell’insegnamento e  sul recepimento della nuova sentenza del Consiglio di Stato con parere straordinario del Presidente della Repubblica che ha reintegrato un DM nel punteggio e nelle Gae. FDI difende tutti i docenti, chi è a pieno titolo nelle Gae, gli SF e i DM e il  loro diritto al futuro. Una nota negativa è l’assenza di qualsiasi politica a favore delle scuole paritarie che faceva parte del programma di centrodestra.

Cultura: rivedere fondo unico dello spettacolo
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Cultura: rivedere fondo unico dello spettacoloFa sicuramente piacere sentire parlare di valorizzazione e sussidiarietà, tuttavia ci sono degli aspetti negativi legati all’assegnazione dei fondi del Fus che non possiamo trascurare. Il ministro Bonisoli si è insediato durante il completamento del lavoro non ancora terminato delle Commissioni nominate in tutta fretta dal suo predecessore, Dario Franceschini e sta emergendo un quadro allarmante di esclusione di realtà storiche della danza, del teatro, dello spettacolo dal vivo che ci preoccupa molto. Ci chiediamo perchè il ministro Bonisoli non sia ancora intervenuto in autotutela per ridurre il contenzioso per le amministrazioni statali nominando una commissione terza che verifichi almeno le esclusioni e intervenga, secondo la legge, per riequilibrare i fondi assegnati. Quando la scena culturale è per tre anni ipotecata dal ministro uscente, forse un governo di discontinuità dovrebbe intervenire, quantomeno per verificare la trasparenza.

COPYRIGHT, RINVIO E' VITTORIA BATTAGLIA LIBERTA' ESPRESSIONE
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COPYRIGHT, RINVIO E' VITTORIA BATTAGLIA LIBERTA' ESPRESSIONEIl rinvio della riforma del Copyright da parte del Parlamento europeo segna una importante vittoria nella battaglia culturale per la libertà d’espressione. Le piattaforme web e i blogger nell’era della globalizzazione offrono un’opportunità di condivisione di contenuti che è alla base del pluralismo delle fonti. Il voto contrario alla direttiva va nella direzione di garantire un uso di internet più giusto e sostenibile proponendo un modello di autonomia editoriale ‘libero’. Inoltre, per l’Europa e la sua politica sempre più precaria e contestata è stata un’occasione di riscatto, utile per dimostrare che non è condannata a subire i processi, ma riesce a guidarli.