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‘Certo Saviano dira’ che ha ritirato la firma’

“L’arresto in Bolivia di Cesare Battisti ci riempie di gioia. Per noi è solo un crudele assassino che non deve avere nemmeno le attenuanti della militanza politica. Ha ucciso e rapinato per poi fuggire all’estero sicuro della protezione internazionale della sinistra al caviale dei salotti intellettuali italiani, francesi e poi brasiliani di Lula”. Lo ha detto Federico Mollicone (Fdi) sull’arresto di Cesare Battisti in Bolivia. “Ora, dopo averlo assicurato ad un regime carcerario senza sconti di pena, vogliamo le pubbliche scuse ai familiari delle vittime di Saviano, di Vauro e di tutti gli intellettuali e politici che nel 2004 sottoscrissero un delirante appello di solidarietà a Cesare Battisti. Certo Saviano dirà che ha ritirato la firma, pensate un po’ dopo soli cinque anni ed essere diventato famoso. Non conta. Quella firma resta indelebile segno di infamia”, ha aggiunto Mollicone.

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«Bene il sottosegretario al Mibac Lucia Borgonzoli che ha deciso di lasciare in Italia le opere di Leonardo preferendo la realizzazione di mostre nella nostra Nazione per il 2019, in occasione del 500esimo anniversario della morte del grande inventore, artista e scienziato italiano. Fratelli d’Italia per prima ha denunciato lo scandalo, con una interrogazione al ministro Bonisoli, del prestito prioritario da parte della Galleria Borghese del quadro leonardesco ‘Leda e il Cigno’ al Museo del Louvre anziché affidarlo all’Accademia dei Lincei nonostante questa ne avesse fatta per prima la richiesta e che è una delle prime eccellenze culturali italiane. Questo prestito, inoltre, era stato portato avanti da una direttrice che era stata sospesa e poi misteriosamente reinserita in servizio e che, tra i suoi primi atti, ha proprio sostenuto contro il parere del ministero il prestito di ‘Leda e il Cigno’ al Louvre. Basta carriere costruite sui prestiti delle nostre opere, chiediamo al ministro Bonisoli se non sia il caso di approvare una normativa di controllo interno per cui venga attuata una preferenza nazionale nei prestiti all’estero delle opere conservate in Italia».

Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Cultura, Federico Mollicone.

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“Siamo lieti che dopo le nostre proteste, dall’account Twitter ufficiale della trasmissione ‘Blob’ siano finalmente arrivate pubbliche e doverose scuse al giornalista Alessandro Giuli. Bene, caso chiuso. Sia chiaro però che continueremo a vigilare sulla Rai affinché il cambiamento sia reale e simili fatti, che certo non fanno onore al servizio pubblico, non accadano più”.

Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai, Federico Mollicone.

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“Mi fa davvero sorridere la polemica alzata dal Partito democratico contro il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, reo secondo gli esponenti piddini, di essere troppo filo leghista. Premesso che con questa ridicola accusa Anzaldi & Co. dimostrano di non conoscere la storia da cui proviene il direttore, contestare un tg che sta avendo ascolti record vuol dire anche non capire la bontà di un tale prodotto. Dopo che per anni e anni abbiamo assistito alla faziosità pro sinistra di certi telegiornali, la levata di scudi di oggi del Pd non fa che avvalorare la bontà di questa direzione alla quale rivolgiamo la sincera solidarietà di Fratelli d’Italia. Infine, desidero rivolgere un plauso al presidente della commissione di Vigilanza Rai Alberto Barachini che, in occasione della Supercoppa italiana, su proposta di Fratelli d’Italia ha chiesto alla tv pubblica di dare spazio al tema della condizione delle donne in alcuni Paesi arabi e di valutare per il futuro l’opportunità di trasmettere eventi che si svolgano in Paesi che violano i diritti umani”.

Lo dichiara Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Vigilanza Rai.

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“In commissione Cultura della Camera abbiamo potuto verificare quanto questa manovra avrà un effetto placebo su cultura sport scuola ricerca ed editoria. In un intervento fiume di 30 minuti abbiamo decostruito la manovra articolo per articolo e comma dopo comma. Sulla Cultura ad esempio si aumenta di pochi milioni il Fus invece di proporre una riforma strutturale che dia trasparenza e criteri meritocratici al mondo dell’arte. Le Fondazioni lirico sinfoniche sono nella maggior parte in grave default e invece di cacciare i sovrintendenti di Roma e Firenze, le più indebitate d’Italia, si aumentano i fondi per il commissario Sole. Sulla scuola è stata abolita la formazione con l’eliminazione del FIT, assunti pochi docenti nei licei musicali, destrutturata l’alternanza scuola lavoro in modo che non servirà più né ai tecnici né ai licei. Sulla digitalizzazione dell’editoria si nomina l’equipe ma non si mettono soldi per digitalizzare le scuole e abolire la truffa editoriale dei libri falsamente digitali. E su questo Fdi presenterà una sua proposta di legge. Sullo sport è stata fatta una riforma generale e storica con un articolo invece di un provvedimento ad hoc e ora scopriamo che sarà sempre un consigliere coni a stabilire a chi andranno i soldi per le Federazioni e gli enti di promozione. Allora il dubbio che ci viene è che il problema fosse l’attuale governance e che forse sarebbe bastato uno spoil system indotto invece di questa criptoriforma senza passaggio parlamentare. Per arrivare all’editoria dove la maggioranza leghista è ostaggio dei furori liberticidi di Crimi e dei M5S che hanno annientato i contributi del fondo per il pluralismo e abrogato i crediti fiscali e le agevolazioni. Il paradosso è che ora Crimi dice di aver salvato le edicole quando gli emendamenti a riguardo presentati da Fdi e da altri partiti furono bocciati in prima lettura. Il ridicolo infine è stato raggiunto con la web tax una imposta che sarebbe giusta ma che è normata male e non colpirà i grandi gruppi mondiali del digital ma cadrà senza distinzione su gruppi aziendali che oltre i servizi digitali fanno anche altro. Su questo abbiamo presentato un emendamento simbolico e un odg. Insomma questa maggioranza aveva annunciato il cambiamento andando in Europa a muso duro e tornando invece con una manovra riscritta in francese da Moscovici”.

Lo ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone.

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«Consideriamo positive le iniziative annunciate dal sottosegretario Borgonzoni rispetto ai fondi per le sale e la valorizzazione di Cinecittà finalmente pubblica. Per il resto il fondo per il tax credit deve essere aumentato per aiutare le produzioni italiane. Per questa ragione presenteremo emendamenti al riguardo per l’aumento del 15 % del Fondo nazionale e per abrogare l’assurdo taglio alle agevolazioni ottenute dalle sale cinematografiche e dalle librerie per le quali anche Fdi si è sempre battuta. Lanciamo quindi un appello al Sottosegretario Borgonzoni affinché raccolga le nostre richieste a sostegno del comparto».

Lo ha detto il deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura e Istruzione Federico Mollicone.

dl dignità, la protesta in Aula
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dl dignità, la protesta in AulaAbbiamo inchiodato in aula, per quattordici ore, la maggioranza sul decreto dignità. Abbiamo votato articolo per articolo e su ognuno abbiamo fatto le nostre proposte dopo settimane di incontri, audizioni, commissioni. Mi sono lasciato trasportare dalla passione nei miei interventi sul decreto e sulla scuola. Talvolta ho alzato la voce e me ne scuso, ma questo gesto simbolico l’ho fatto con ferma determinazione. Sono salito sullo scranno. Come in un famoso film di formazione che dovrebbero proiettare nelle scuole perché insegna che : “È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva” #osarecambiare L’Attimo fuggente

In solidarietà con le maestre, tutti i docenti e gli studenti che hanno la vocazione dell’insegnamento.

Musei, da Bonisoli cambiamento solo contro cittadini
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 Musei, da Bonisoli cambiamento solo contro cittadini Pur stimando il tecnico, ci resta incomprensibile il motivo per cui il neoministro Bonisoli è fino ad ora continuista con Franceschini su tutto, dalle nomine dei dirigenti alla nomina del curatore della biennale di Venezia, fino all’assegnazione del Fus ma si manifesta discontinuo abolendo una delle poche iniziative tecnicamente corrette che danneggia i cittadini. Ben prima di Franceschini, infatti, già Roma aveva sperimentato la gratuità dei musei portando anche nella capitale la ‘Notte dei Musei’, appuntamento europeo ignorato dalle precedenti giunte di centrosinistra. Ma ancora ‘Musei in Musica’, ‘Roma in scena’ e ‘Roma segreta’: tutti circuiti gratuiti con spettacolo dal vivo istituiti da noi, che fecero aumentare i visitatori con un effetto volano e che fecero scuola anche a livello nazionale. Consiglieremo al ministro di cambiare davvero nella gestione del Mibact senza danneggiare i cittadini e favorendo il consumo culturale.