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Magari hai pensato voterei No… “ma che ci vado a fare”… tanto i No sono in vantaggio e non c’è bisogno che vada tanto non raggiungeranno… il quorum. Ecco se ti fossi distratto o fossi stato ipnotizzato dalle continue bugie di Matteo Renzi è bene ricordarci che questo referendum non ha il quorum.

Vincerà chi avrà preso più voti. Per cui non basta pensare, ma occorre andare a votare NO.

Non mi dilungo qui per illustrarti le ragioni del NO che troverai in maniera approfondita sul sito www.comitatonograzie.it, ti dico soltanto che tutto quello che senti sul taglio delle poltrone, dei costi della politica, sull’abolizione del Senato, della semplificazione legislativa è falso.

In questi ultimi giorni ti chiedo di mobilitarti, di non seguire solo la tv, ma di partecipare. Ci sono tante iniziative, ma te ne segnalo tre a Roma e a Napoli.

Il 27 Novembre alle 10,30 a Roma nel bellissimo Auditorium del Massimo (via del Massimo, 1 – zona Basilica San Paolo Eur)  saremo con il nostro presidente Giorgia Meloni per prepararci alla scatto finale a sostegno del NO. Una grande manifestazione a cui ti chiedo di invitare amici e parenti per mobilitarci insieme.

Il 30 Novembre  nello storico Circolo di Colle Oppio (Via Terme di Traiano 15A ore 18,30)  nel centro di Roma , ci sarà l’On. Fabio Rampelli, Capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, e insieme a dirigenti e iscritti per un Aperitivo a favore delle ragioni del NO con musica e immagini (rispondi a questa mail se pensi di partecipare).

Il 1 Dicembre a Napoli alle17 ( hotel Ramada ore 18)  chiuderemo la mobilitazione nazionale di questa interminabile campagna elettorale per organizzare poi i rappresentanti di lista e difendere ogni voto nel seggio.

Oltre a queste segnalate ci sono sicuramente iniziative del Comitato No Grazie vicino casa o nel tuo comune a cui potrai partecipare. Aiutaci a potenziare la diffusione e il coinvolgimento delle persone e sostienici sui social.

In alto i cuori

Federico

 

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Se ti volessi iscrivere a Fratelli d’Italia per aiutarci (10 euro)  puoi rispondere a questa mail e ti dirò come fare. Puoi anche contribuire con un sms al numero 499444 ( 2 euro)
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testata-evento-conte-21-724x295Siamo di parte perché ci piace il Jazz. Siamo di parte perché a 10 anni passammo il Capodanno in una cantina umida di Prati con le pareti rosse che diventerà l’Alexander Platz del mai abbastanza compianto e geniale Giampiero Rubei. Siamo di parte perché crediamo nei grandi leoni e nei nuovi talenti. E Tina Vannini de Il Margutta con coraggio -in tempi di piazze vuote e luci spente –   ha creato ‘Round Midnight, un festival di tutto rispetto. Inizia Lunedì 21 con l’ambasciatore dei sogni Giorgio Conte e proseguirà con altri concerti imperdibili.

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Notizie

Trumpata

TRUMPATA PER RENZI: YOU CAN…GO HOME IL 4 DICEMBRE.

Il personaggio Trump è sicuramente caratteristico, ma la sua vittoria è storica e rappresenta la reazione del popolo americano alle lobby, alla crisi economica e ad anni di politically correct e buoni sentimenti democratici che hanno prodotto solo speculazione finanziaria e guerre on demand. 
 
Tutto lo scenario geopolitico mondiale verrà ridefinito e in questa ridefinizione l’Europa dovrà rendersi indipendente,  finalmente sovrana e dialogante con la Russia. 
 
Quanto a Renzi e alle sue foto con Obama, che viene sonoramente bocciato dagli americani, non possiamo che sottolineare il sillogismo e dirgli sarcasticamente :”Yes, you can… go home” il 4 Dicembre. 
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Il futuro del Cinema
Il futuro del Cinema
CINEMA: MOLLICONE, “LA CINEMATOGRAFIA È L’ARMA PIÙ FORTE…PER IL GOVERNO RENZI”  IL CONSIGLIO SUPERIORE  SARÀ IL KOMINFORM RENZIANO. 
VELTRONI REGISTA, RUTELLI PRESIDENTE DI ANICA, PIÙ CHE UN FILM A LIETO FINE È UN HORROR. 
 
Sicuramente era una legge attesa da anni, ma proprio per questo si poteva fare di meglio .  È vero che un passo a favore delle produzioni , dei registi e finalmente anche degli autori è stato finalmente fatto: più fondi, automatici e selettivi, riconoscimento delle film commission che hanno il pregio di far conoscere angoli di Italia sconosciuti e meravigliosi e 6 tipi diversi di tax credit. 
 
Ma a fronte di queste iniziative positive, tra cui  il riconoscimento della creatività autoriale come dato certo e da difendere, la legge nasconde una strategia precisa:  conquistare definitivamente anche il cinema , la televisione e la creatività nelle nuove tecnologie.  Franceschini lo fa creando una cabina di regia, il Consiglio superiore del Cinema apparentemente esterna e di tecnici, ma nominati quasi tutti dal Ministro, che diverrà il Kominform del cinema per la costruzione del pensiero unico renziano come già accaduto con la Rai. 
 
Fratelli d’Italia vigilerà perché nei decreti attuativi vengano definite le aliquote delle percentuali di finanziamento rimaste inespresse nella legge, a tutela soprattutto delle opere prime, degli autori e dei produttori indipendenti. 
 
Inquieta, infine, a completare la conquista del comparto la presenza di ex leader del Pd e del centrosinistra nell’ambito cinematografico. Veltroni fa il regista e ispira flop televisivi e, addirittura, Francesco Rutelli – senza il senso del limite e della decenza- si fa nominare Presidente lobbista dell’Anica. Più che un film a lieto fine sembra un horror. 

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Tra i partecipanti, il presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Giorgia Meloni che interverrà venerdì alle 18,30, introdotta dal coordinatore regionale Marco Marsilio.

Sabato 22 alle 17 tavola rotonda sulle proposte del centro destra per la riforma costituzionale con gli interventi del capogruppo alla Camera dei deputati di Fdi-An Fabio Rampelli, del capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta e il senatore di Idea Gaetano Quagliariello, moderati da Federico Mollicone, responsabile nazionale comunicazione di Fdi-An.

Durante la due giorni, si svolgeranno incontri anche con i rappresentanti romani di Fdi, Forza Italia e Gruppo Misto che spiegheranno come la riforma incida negativamente sul governo del territorio. Parteciperanno Andrea De Priamo, Fabrizio Ghera, Davide Bordoni, Ignazio Cozzoli, Marco Silvestroni e Fabrizio Santori.

Venerdì alle 20 è invece prevista l’Amatriciana di solidarietà a favore dei Comuni colpiti dal terremoto.

 

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Povertà assoluta in Italia del Sud
Nel Mezzogiorno il 66,6% delle persone accolte nei centri della Caritas a fronte del 33,1% degli stranieri sono italiani ma la media del 42% di italiani poveri a livello nazionale non migliora certo la situazione. Queste percentuali dimostrano l’indifferenza criminale del Governo Renzi nei confronti degli italiani poveri.
 
E parliamo di povertà assoluta e di chi ha perso tutto ed è nelle stesse condizioni di chi sbarca in Sicilia, con la differenza che questi ultimi vengo accolti, rifocillati, vestiti e gli viene data una sistemazione dignitosa, quando non lussuosa con tanto di telefono , wifi e “pocket money” per i divertimenti . Mentre ai poveri italiani a malapena un pasto e qualche straccio. Questa disparità provoca in noi rabbia e sconcerto. 
 
Chiediamo al governo un piano straordinario contro la povertà che colpisce i nostri connazionali prevedendo un reddito minimo e iniziative di assistenza psicologica e di reinserimento sociale. I soldi? Si prendano da quei 4 miliardi stanziati per i sedicenti rifugiati che per la maggior parte rifugiati non sono.
 
Si stronchi una volta  per tutte il business degli immigrati su cui lucrano le cooperative e, purtroppo, anche alcune realtà vicine alla Chiesa che hanno scambiato il volontariato con il marketing. 
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DA FASCISTA A COMUNISTA, AD EXTRAPARLAMENTARE, A  PENTASTELLATO. SCELSE IL CONFORMISMO DELL’ANTICONFORMISMO. 

 
Umana commiserazione, che si prova per la morte di chiunque si sia ricoperto di fama o di sventura, è ciò che proviamo per la scomparsa di Dario Fo. 
 
Al di là del suo innegabile lavoro di ricerca sul linguaggio teatrale con il recupero della tradizione dei cantastorie e dei giullari rielaborati attraverso il suo linguaggio iperbolico del “grammelot” crediamo che vada ricordato il suo essere conformista. 
 
Fascista quando conveniva esserlo, poi comunista come il pensiero unico imponeva, quindi anarchico libertario ed extraparlamentare negli anni ‘ 70 come fu la quasi totalità della generazione ex sessantottina oggi main stream per poi divenire sostenitore di Rifondazione comunista, di Di Pietro fino alla parabola pentastellata. Sembrò più inseguire un pubblico che dei valori. 
 
Troppe parti in commedia anche per un attore. Ci spiace ma la morte per noi non è una “livella”. 
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Come nei giochi da bambini quando uno si accecava, contava per poi girarsi di scatto e tutti gli altri dovevano restare immobili pena la squalifica. Roma è immobile. Alla proclamazione della sindaca 5stelle  il Campidoglio si è fermato. Fermi gli uffici, i dirigenti, gli impiegati. Nessuno che dia un indirizzo. Una città immobile.

Ormai siamo in uno scenario che va oltre la normale dialettica politica tra maggioranza e opposizione. Siamo al disastro e alla debacle di Raggi e del M5S e purtroppo di Roma. Dopo 100 giorni la macchina non è proprio partita. Non solo l’incapacità di fare una giunta, fatto di per sé simbolico, ma il No alle Olimpiadi per paura di gestire una macchina come quella del massimo appuntamento sportivo e l’immobilismo più assoluto della macchina capitolina che ha portato alle dimissioni del ragioniere generale. Insomma, un fallimento che dimostra la totale incapacità del M5S di governare la Capitale figurarsi l’Italia”.

Siamo sconcertati perché Roma è abbandonata  senza una guida e se non verrà approvato un bilancio di risanamento la città rischia il commissariamento che, a questo punto, sarebbe quasi salvifico. Per quanto riguarda l’ex sindaco Marino, al di là dell’aspetto giudiziario, dovrebbe chieder scusa ai romani per aver fatto il moralizzatore senza morale.

foto: fotolia©fotografiche.eu

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Press conference to present the third edition of the Festa del cinema di Roma" that will take place from 22 to 31 of October 2008. In the picture the new Roman mayor Gianni Alemanno, the new president of the Rome International Film Festival Gian Luigi Rondi and the ex president Goffredo Bettini. Auditorium Parco della Musica June, 12, 2008.  Roma 12/06/2008. Presentazione all'Auditorium della Musica della III edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma. Nella foto Il sindaco di roma Gianni Alemanno, il nuovo presidente della Fesata del Cinema Gian Luigi Rondi ed il presidente uscente Goffredo Bettini Photo Samantha Zucchi Insidefoto

 
L’omaggio a Rondi è certamente doveroso per ciò che il critico e sceneggiatore  ha rappresentato per il cinema italiano. E proprio in virtù di queste sue grandi qualità il centrodestra accettò la proposta della sua Presidenza al Festival del cinema di Roma come Presidente di garanzia dopo Goffredo Bettini che, infatti, lo rivendica in maniera, a dire il vero, un po’ patetica.
Questo dimostra che scegliemmo le capacità e l’esperienza nonostante la sua appartenenza alla sinistra. Poi si sa nelle istituzioni culturali, anche con la destra al governo,  bastava essere amici di Gianni Letta al di là del partito.
Ora auspichiamo si apra una stagione del merito e del rinnovamento senza gruppi di influenza o di appartenenza. Sognamo una Nazione nella quale si possa fare cultura liberamente senza essere cortigiani di questo o quel potente e senza tessere di partito.
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La verità riemerge sempre.
La conferma, da fonte inglese attraverso l’archivio Churchill, dell’esistenza dell’operazione Start  ai danni del’Italia da parte dell’URSS- correttamente ricostruita dal report 251 del  dossier Impedian dall’Archivista Mitrokin- risulta di estrema importanza e dimostra molte cose.
La prima evidenza fra tutte è  l’importanza del Rapporto Impedian e il passaggio dell’archivista Mitrokhin con l’Occidente, che fu definita dallo storico Andrew, la più grande operazione di controspionaggio antisovietico ad opera dei Servizi inglesi.
 I centinaia di report trascritti dagli archivi russi e seppelliti nelle bottiglie dentro il proprio giardino dal meticoloso funzionario russo hanno  permesso di smantellare reti di spionaggio, politici, giornalisti e industriali in tutto l’Occidente. E ancora oggi, come si vede, alimenta le cronache e non solo i libri di storia. Di sicuro ha alimentato, soprattutto, commissioni d’inchiesta parlamentari e tecniche in diversi Paesi compresa l’Italia.
Purtoppo la Commissione d’Inchiesta  Mitrokhin, Presieduta da Guzzanti,  nata con grande energia e illustri componenti anche tra gli esperti come il generale Inzerilli capo di Gladio, finì vittima del compromesso politico e la relazione finale di maggioranza non venne approvata.
 I documenti e tutti i report vennero trasferiti ad un fantomatico archivio centrale  dal governo di centrosinistra Prodi e oggi sono inaccessibili e sopravvivono “clandestini” divisi in parti negli archivi personali dei singoli consulenti che avevano possibilità  di estrarne copia come feci anche io.
Ora, il riemergere del Report 251 mai arrivato in Italia confermerebbe l’esistenza di un filtro premeditato e precedente alla ricezione ufficiale del rapporto Impedian dai servizi inglesi a quelli italiani.  Una sorta di “selezione all’ingresso” per evitare sputtanamenti di personaggi, nel frattempo, divenuti influenti o di figure storiche da tutelare. Prassi illegale che venne denunciata nel corso dell’indagine da parte dell’allora maggioranza di centrodestra in Commissione facendo finire sulla graticola più di un capo dei servizi o rappresentanti dei servizi (Ramponi, Battelli, Siracusa).
Oggi questa vicenda  delle stazioni di ascolto del Kgb addirittura a Piazzale Clodio ci rimanda ad un’altra vicenda analoga emersa durante i lavori della Commissione, grazie al compianto On. Enzo Fragalà, che sollevò il caso dei NASCO: nascondigli in cui le spie italiane al servizio di Mosca seppellirono apparati radio e armi a dimostrazione che il rapporto Impedian era tutt’altro che un libro fantasy come la sinistra voleva far credere. I carabinieri indagarono e trovarono un Nasco nelle vicinanze di Roma  ancora completamente attrezzato. Altri ne emersero casualmente nel corso del tempo in diverse regioni italiane. Ma tant’è  bisognava insabbiare e la Commissione venne ridicolizzata  e chiusa.
Dopo questa nuova rivelazione ci chiediamo cosa aspetti la commissione Moro, presieduta dal Senatore Fioroni ed erede della Commissione Stragi e della Mitrokhin, a chiedere subito agli inglesi l’acquisizione dei documenti che ci riguardano e ad avviare un’indagine sul perché non ci furono consegnati all’epoca impedendoci di conoscere un’altra incredibile operazione ai nostri danni del Kgb. E magari ad acquisire nei propri archivi tutto il dossier Impedian e gli altri documenti, frutto di anni di indagine nella commissione Mitrokhin, che trattano anche del terrorismo  e del caso Moro.
L’Italia fu una scacchiera su cui giocavano a scacchi , durante la Guerra fredda, le due super potenze .
 Conoscere la verità sul nostro passato è  necessario per imparare a cercarla sempre, anche oggi, dietro la verità ufficiale di Stato. Non insabbiate un’altra volta.