dl dignità, la protesta in Aula
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dl dignità, la protesta in AulaAbbiamo inchiodato in aula, per quattordici ore, la maggioranza sul decreto dignità. Abbiamo votato articolo per articolo e su ognuno abbiamo fatto le nostre proposte dopo settimane di incontri, audizioni, commissioni. Mi sono lasciato trasportare dalla passione nei miei interventi sul decreto e sulla scuola. Talvolta ho alzato la voce e me ne scuso, ma questo gesto simbolico l’ho fatto con ferma determinazione. Sono salito sullo scranno. Come in un famoso film di formazione che dovrebbero proiettare nelle scuole perché insegna che : “È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva” #osarecambiare L’Attimo fuggente

In solidarietà con le maestre, tutti i docenti e gli studenti che hanno la vocazione dell’insegnamento.

Musei, da Bonisoli cambiamento solo contro cittadini
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 Musei, da Bonisoli cambiamento solo contro cittadini Pur stimando il tecnico, ci resta incomprensibile il motivo per cui il neoministro Bonisoli è fino ad ora continuista con Franceschini su tutto, dalle nomine dei dirigenti alla nomina del curatore della biennale di Venezia, fino all’assegnazione del Fus ma si manifesta discontinuo abolendo una delle poche iniziative tecnicamente corrette che danneggia i cittadini. Ben prima di Franceschini, infatti, già Roma aveva sperimentato la gratuità dei musei portando anche nella capitale la ‘Notte dei Musei’, appuntamento europeo ignorato dalle precedenti giunte di centrosinistra. Ma ancora ‘Musei in Musica’, ‘Roma in scena’ e ‘Roma segreta’: tutti circuiti gratuiti con spettacolo dal vivo istituiti da noi, che fecero aumentare i visitatori con un effetto volano e che fecero scuola anche a livello nazionale. Consiglieremo al ministro di cambiare davvero nella gestione del Mibact senza danneggiare i cittadini e favorendo il consumo culturale.

DL DIGNITÀ: RISCHIANO LICENZIAMENTO MIGLIAIA DI DIPLOMATI MAGISTRALI
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DL DIGNITÀ: RISCHIANO LICENZIAMENTO MIGLIAIA DI DIPLOMATI MAGISTRALI Con il dl dignità migliaia di diplomati magistrali entrati nelle graduatorie ad esaurimento con riserva o che sono in possesso di un contratto a tempo indeterminato e hanno preso il ruolo anche da 4 o 5 anni, rischieranno il licenziamento. Avete declamato di voler ridare dignità ai lavoratori ma agli insegnanti cosa date invece? Nel migliore dei casi li mettete gli uni contro gli altri, nel peggiore li licenziate. Così come farete licenziare tutti quei lavoratori a cui le imprese non rinnoveranno più nemmeno i contratti a tempo determinato. Anni di insegnamento buttati al vento. Intere famiglie gettate nella disperazione. Questo decreto era forse nato con le migliori intenzioni ma ha dimostrato nella sua articolazione di essere molto incompleto e in alcune parti estremamente generico, aumenta gli oneri contributivi sulle imprese causa principale della mancata crescita occupazionale, ed è privo di prospettive di sistema nel complesso e delicato settore del diritto del lavoro.

RIVER, FOLLIA TRASFERIRE SGOMBERATI A VIA RAMAZZINI
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RIVER, FOLLIA TRASFERIRE SGOMBERATI A VIA RAMAZZINI Consideriamo una follia sgomberare un campo rom, come nel caso del Camping River sulla Tiberina, e trasferirlo poi in una struttura della Croce Rossa al centro di quartieri popolari come Portuense e Monteverde. Lo stesso centro, in via Ramazzini, che peraltro aveva già dovuto mandar via i rifugiati perché inadatto all’accoglienza. Ci chiediamo cosa facciano Comune e Governo oltre che spostare il problema in zone dove i rom avranno un più forte impatto sociale sulla sicurezza e la tensione. Fratelli d’Italia si è già mobilitata con Rocca e Garipoli sul territorio e presenterà interrogazioni in ogni Consiglio fino al Parlamento per impedire questo trasferimento.

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Scuola, solidarietà a maestreOggi pomeriggio una delegazione di Fdi, composta anche da Paola Frassinetti vicepresidente commissione Scuola e dalle deputate Ella Bucalo e Monica Ciaburro, ha partecipato in solidarietà al sit-in di protesta davanti a Montecitorio organizzato dal coordinamento delle maestre diplomate magistrali per contestare la parte del Decreto Dignità che riguarda il loro comparto. Abbiamo espresso la nostra solidarietà e confermato che Fratelli d’Italia presenterà in Aula tutti gli emendamenti – anche quelli bocciati in commissione Lavoro – perchè riteniamo che l’insegnamento di cui lo Stato ha usufruito in questi anni per aprire le scuole possa essere solo stabilizzato. Il Governo non puo’ privilegiare una categoria su di un’altra e’ proprio sul cosiddetto decreto dignita’ che cerca di sanare il precariato non si puo’ fare altro che rivendicare la difesa dei ruoli e l’apertura delle Gae seppure con criteri che rispettino i diversi percorsi. Riteniamo che umiliare una categoria come questa corrisponda alla logica del male minore che certo non puo’ essere quella del sedicente ‘governo del cambiamento’.

MIBACT, BONISOLI ACCOGLIE NOSTRA RICHIESTA TRASPARENZA SU FUS
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MIBACT,  BONISOLI ACCOGLIE NOSTRA RICHIESTA TRASPARENZA SU FUS Prendiamo atto che il ministro dei Beni e delle attivita’ culturali, Bonisoli, nel corso dell’audizione di oggi ha accolto la richiesta di Fratelli d’Italia di un incontro col Movimento spettacolo dal vivo, associazione di attori e attrici che sosteniamo sin dalla sua nascita, a seguito della manifestazione di solidarietà trasversale da parte di tutte le forze politiche. Nell’audizione che si e’ tenuta oggi col ministro abbiamo sollevato una serie di questioni per sancire una rottura coi precedenti ministri: prima tra tutte, quella del FUS (Fondo unico per lo spettacolo) che rischia di ipotecare per tre anni tutta la scena culturale italiana. Tra le altre questioni su cui ci aspettavamo una discontinuità, c’e’ la nomina del curatore della Biennale già scelto precedentemente, come pure la scelta di alcuni dirigenti e delle consulte. Inoltre, alcune indiscrezioni da Collegio romano, darebbero per certo il ritorno di Nastasi, super dirigente Mibact voluto dai passati governi Pd, ora alla presidenza del Consiglio. Che fine ha fatto l’applicazione della legge sullo spoil system e il cambiamento?. Altro tema caldo eè la riforma della legge Bray per il rilancio e la difesa della Lirica e della Danza italiana. In particolare abbiamo attaccato la gestione Fuortes di Roma che rischia di uscire dalla legge Bray, ha perso 700.000 biglietti e il 63% dei fondi privati nel 2017. Chiediamo un cambiamento anche qui. E un cambiamento non c’e’ stato neanche sul fallimentare bonus renziano ’18App’ che sara’ confermato identico per il 2018, mentre temiamo ci siano solo intenzioni fumose per il 2019.

Rai: tema gender in prima serata inaccettabile, cda intervenga
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Rai: tema gender in prima serata inaccettabile, cda intervenga E’ la Rai di Stato o di partito? Quanto andato in onda ieri sera in prima serata è a dir poco irresponsabile. Trasmettere un programma pro-gender servito durante una fascia oraria non protetta in cui il target dei bambini e’ quello maggiormente rappresentativo e’ un segnale inaccettabile da chi fa servizio pubblico peraltro pagato con i soldi dei cittadini. Propinare l’ideologia gender con la scusa che debba esservi libera’ di educazione da parte delle famiglie, di fatto, limita la liberta’ al contrario. I bambini vanno tutelati e un programma di questo tipo era evidente che non fosse adatto. Condannando quanto accaduto, porterò la vicenda all’attenzione della commissione di Vigilanza, auspichiamo comunque che il nuovo Cda della Rai, fresco di insediamento, cominci ad occuparsi anche di queste vicende.

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Salutiamo con grande soddisfazione l’elezione di Giampaolo Rossi a Consigliere di amministrazione Rai. Rossi è un grande professionista che ha già contribuito alla modernizzazione della Rai da Presidente di Rainet, e siamo certi porterà competenza, trasparenza e passione a viale Mazzini. Un tema quello della Rai  che avrò l’onore di seguire in prima persona essendo stato scelto da Giorgia Meloni che ringrazio per rappresentare Fratelli d’Italia in Commissione bicamerale Vigilanza Rai. Un incarico importante e una staffetta che ricevo da Fabio Rampelli, oggi vice presidente della Camera, e che spero di onorare.