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“Siamo lieti che dopo le nostre proteste, dall’account Twitter ufficiale della trasmissione ‘Blob’ siano finalmente arrivate pubbliche e doverose scuse al giornalista Alessandro Giuli. Bene, caso chiuso. Sia chiaro però che continueremo a vigilare sulla Rai affinché il cambiamento sia reale e simili fatti, che certo non fanno onore al servizio pubblico, non accadano più”.

Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai, Federico Mollicone.

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“Scuse pubbliche o porteremo il caso in Vigilanza. Solidarietà al giornalista Rai Alessandro Giuli, professionista serio e preparato”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai, Federico Mollicone, a proposito di alcuni retweet pubblicati dall’account ufficiale della trasmissione Rai ‘Blob’ contenenti insulti rivolti al giornalista Rai Alessandro Giuli, ospite del talk Agorà di Serena Bortone.

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“Mi fa davvero sorridere la polemica alzata dal Partito democratico contro il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, reo secondo gli esponenti piddini, di essere troppo filo leghista. Premesso che con questa ridicola accusa Anzaldi & Co. dimostrano di non conoscere la storia da cui proviene il direttore, contestare un tg che sta avendo ascolti record vuol dire anche non capire la bontà di un tale prodotto. Dopo che per anni e anni abbiamo assistito alla faziosità pro sinistra di certi telegiornali, la levata di scudi di oggi del Pd non fa che avvalorare la bontà di questa direzione alla quale rivolgiamo la sincera solidarietà di Fratelli d’Italia. Infine, desidero rivolgere un plauso al presidente della commissione di Vigilanza Rai Alberto Barachini che, in occasione della Supercoppa italiana, su proposta di Fratelli d’Italia ha chiesto alla tv pubblica di dare spazio al tema della condizione delle donne in alcuni Paesi arabi e di valutare per il futuro l’opportunità di trasmettere eventi che si svolgano in Paesi che violano i diritti umani”.

Lo dichiara Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Vigilanza Rai.

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“In commissione Cultura della Camera abbiamo potuto verificare quanto questa manovra avrà un effetto placebo su cultura sport scuola ricerca ed editoria. In un intervento fiume di 30 minuti abbiamo decostruito la manovra articolo per articolo e comma dopo comma. Sulla Cultura ad esempio si aumenta di pochi milioni il Fus invece di proporre una riforma strutturale che dia trasparenza e criteri meritocratici al mondo dell’arte. Le Fondazioni lirico sinfoniche sono nella maggior parte in grave default e invece di cacciare i sovrintendenti di Roma e Firenze, le più indebitate d’Italia, si aumentano i fondi per il commissario Sole. Sulla scuola è stata abolita la formazione con l’eliminazione del FIT, assunti pochi docenti nei licei musicali, destrutturata l’alternanza scuola lavoro in modo che non servirà più né ai tecnici né ai licei. Sulla digitalizzazione dell’editoria si nomina l’equipe ma non si mettono soldi per digitalizzare le scuole e abolire la truffa editoriale dei libri falsamente digitali. E su questo Fdi presenterà una sua proposta di legge. Sullo sport è stata fatta una riforma generale e storica con un articolo invece di un provvedimento ad hoc e ora scopriamo che sarà sempre un consigliere coni a stabilire a chi andranno i soldi per le Federazioni e gli enti di promozione. Allora il dubbio che ci viene è che il problema fosse l’attuale governance e che forse sarebbe bastato uno spoil system indotto invece di questa criptoriforma senza passaggio parlamentare. Per arrivare all’editoria dove la maggioranza leghista è ostaggio dei furori liberticidi di Crimi e dei M5S che hanno annientato i contributi del fondo per il pluralismo e abrogato i crediti fiscali e le agevolazioni. Il paradosso è che ora Crimi dice di aver salvato le edicole quando gli emendamenti a riguardo presentati da Fdi e da altri partiti furono bocciati in prima lettura. Il ridicolo infine è stato raggiunto con la web tax una imposta che sarebbe giusta ma che è normata male e non colpirà i grandi gruppi mondiali del digital ma cadrà senza distinzione su gruppi aziendali che oltre i servizi digitali fanno anche altro. Su questo abbiamo presentato un emendamento simbolico e un odg. Insomma questa maggioranza aveva annunciato il cambiamento andando in Europa a muso duro e tornando invece con una manovra riscritta in francese da Moscovici”.

Lo ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone.

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“Il deficit negli anni precedenti era al 3% nel 2014, al 2.60% nel 2015, al 2.50% nel 2016 e al 2.40% nel 2017 mentre la previsione per quest’anno si aggira sul 2.4% e anche il debito pubblico è rimasto sostanzialmente fermo passando dal 131% del Pil del 2014 al 130,8% previsto per quest’anno. Questi numeri sono quindi tutti assolutamente uguali e qualche volta anche superiori a quelli che questa legge di Bilancio conteneva almeno inizialmente. Non capiamo pertanto come mai solo adesso la Commissione europea minaccia bocciature e sanzioni all’Italia quando non l’ha fatto per gli anni precedenti. Sarà forse perché la composizione dei governi italiani di quegli anni era politicamente omogenea a quella della Commissione, ossia l’alleanza di fatto tra il Partito Popolare Europeo e il Partito Socialista Europeo? Premesso questo, va detto però che con questa manovra il livello della pressione fiscale sarà in aumento e la Flat tax che era la misura economica qualificante del centrodestra viene rinviata a data da destinarsi.  Quella del governo rimane una manovra assistenzialista che ha il suo fulcro contabile e simbolico nel reddito di cittadinanza. Non una manovra espansiva quindi che scommette sul futuro e l’unico modo per emendarla è quella di strapparla”.

Così il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone intervenendo in aula e concludendo il suo intervento strappando simbolicamente una copia della legge di Bilancio.

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«Consideriamo positive le iniziative annunciate dal sottosegretario Borgonzoni rispetto ai fondi per le sale e la valorizzazione di Cinecittà finalmente pubblica. Per il resto il fondo per il tax credit deve essere aumentato per aiutare le produzioni italiane. Per questa ragione presenteremo emendamenti al riguardo per l’aumento del 15 % del Fondo nazionale e per abrogare l’assurdo taglio alle agevolazioni ottenute dalle sale cinematografiche e dalle librerie per le quali anche Fdi si è sempre battuta. Lanciamo quindi un appello al Sottosegretario Borgonzoni affinché raccolga le nostre richieste a sostegno del comparto».

Lo ha detto il deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura e Istruzione Federico Mollicone.

dl dignità, la protesta in Aula
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dl dignità, la protesta in AulaAbbiamo inchiodato in aula, per quattordici ore, la maggioranza sul decreto dignità. Abbiamo votato articolo per articolo e su ognuno abbiamo fatto le nostre proposte dopo settimane di incontri, audizioni, commissioni. Mi sono lasciato trasportare dalla passione nei miei interventi sul decreto e sulla scuola. Talvolta ho alzato la voce e me ne scuso, ma questo gesto simbolico l’ho fatto con ferma determinazione. Sono salito sullo scranno. Come in un famoso film di formazione che dovrebbero proiettare nelle scuole perché insegna che : “È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva” #osarecambiare L’Attimo fuggente

In solidarietà con le maestre, tutti i docenti e gli studenti che hanno la vocazione dell’insegnamento.