Lunedì pomeriggio, abbiamo presentato al Senato “Matrimonio nel Borgo” progetto promosso dal Comune di Città Sant’Angelo che mette al centro il settore del turismo matrimoniale. Oggi il “destination wedding” è un mercato in ampia espansione, tanto che è diventato uno dei principali settori emergenti del mercato del turismo in grado di portare numerosi benefici alle località ospitanti. Un settore che coinvolge 75000 aziende ma colpito dagli effetti della pandemia. Per questo, abbiamo proposta una misura in grado di garantire sostegno e riconoscimento a tutto il settore del turismo matrimoniale:
1️⃣prevederemo una specifica sezione sullo “sposarsi in Italia” nel portale Italia.it, dedicato al turismo;
2️⃣creeremo uno specifico fondo pari a 200 milioni per le imprese del settore e un incentivo “matrimonio nel borgo”, con un credito d’imposta del 50% dedicato alle spese matrimoniali di chi decide di sposarsi in un borgo
3️⃣ chiederemo anche uno specifico Fondo per i borghi che aprono ai matrimoni, come già avvenuto con il fondo per la rievocazione storica e dei carnevali storici.
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“Matrimonio nel Borgo”: valore e recupero delle tradizioni

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