La mattina del 2 novembre, in occasione del centenario del treno del Milite Ignoto che ha toccato diverse città in tutta Italia, ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia del suo passaggio nella capitale, presso la Stazione di Roma Termini.

Un grande plauso va agli organizzatori dell’operazione, che ha portato in giro per la nazione il treno del Milite Ignoto. Come è stato raccontato durante la manifestazione dai vertici della Difesa, il Generale Poli, e dalla Fondazione FS Italiane nei panni del Direttore Cantalamessa, durante tutto il viaggio del treno c’è stata una grande partecipazione da parte dei giovani e dei cittadini italiani.

Questa è la dimostrazione che l’amore per la patria è ancora vivo e la tragedia eroica della Grande guerra non solo è ancora accesa nella memoria degli italiani, ma è stata trasmessa dai più anziani ai nipoti e pronipoti in modo che possano farne memoria per le generazioni future.

Anche in una cerimonia così solenne, purtroppo, c’è stata una nota stonata: la presenza della ministra antimilitarista Dadone, i cui uffici, ricordiamo, hanno fatto un’imperdonabile gaffe sull’immagine del Milite Ignoto scegliendo delle figure di militari americani della Seconda Guerra Mondiale, al posto dei nostri militari italiani.

A nostro parere, non avrebbe dovuto parlare per rispetto della Cerimonia e del Milite Ignoto.

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1921-2021 Centenario Milite Ignoto: il passaggio tra patriottismo e memoria

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