Centurioni fake non sono artisti di strada. Applicare la nostra delibera ancora oggi in vigore.

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La notizia del Tar del Lazio che ha sospeso l’ordinanza con la quale era stato disposto il divieto per centurioni e risciò non è una buona notizia e dipende dal fatto che i falsi centurioni – che nulla hanno a che vedere con i rievocatori che hanno celebrato con successo il Natale di Roma per funzione e filologia dei costumi – vengono spacciati per artisti di strada ma non lo sono e, anzi, talvolta si trasformano in estorsori. In realtà, tutto dipende dal fatto che gli uffici comunali non hanno dato mai piena applicazione alla delibera sugli artisti di strada, tutt’ora in essere, che prevedeva oltre alla turnazione nelle piazze anche la verifica da parte di una commissione di esperti che potessero verificare l’iscrizione come artista di strada.

Noi difendiamo l’arte di strada, ma solo quella vera di qualità e regolamentata per non nuocere ai residenti. Chiederemo quindi che la commissione Cultura verifichi subito il perché della mancata applicazione della delibera ideata dall’allora assessore Gasperini.

Lanciamo anche un appello all’assessore Bergamo perché promuova un Festival dell’arte di strada di livello internazionale che valorizzi questa forma d’espressione e reprima centurioni ‘fake’, finti guru e altre amene presenze, spesso sfruttate dal racket, che nulla hanno a che fare con l’arte di strada”.

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