Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha firmato quattro ordinanze di  nomina, tra le quali figura anche quella del nuovo presidente dell’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze. Personalmente ritengo discutibile e imperfetto il metodo che ha portato alla nomina Luigi Maccaro, e questo per una serie di ragioni. La prima è quella che se continuiamo a nominare persone al di fuori della procedura “la citta partecipa alle nomine”, tanto vale abolire questo metodo di selezione. Anche in questo caso non sono state infatti prese in considerazione candidature ufficiali e autorevoli come quella di Piergiorgio Benvenuti, presentata dal Ceis di don Picchi, dalla cooperativa Magliana 80 e da tanti altri operatori del settore delle tossicodipendenze, inoltre non è stata coinvolta la commissione che presiedo, competente su questa materia. La seconda ragione è tutta politica, infatti Luigi Maccaro, come risulta dal suo aggiornatissimo sito e dalle sue esternazioni sulla stampa, non solo non è mai stato di centrodestra, caratteristica che sembra diventata ostativa per assumere incarichi all’interno del Campidoglio, ma è proprio un esponente di quella cultura catto-comunista che odia Berlusconi e il centrodestra in materia viscerale. Ci chiediamo infatti come possa Maccaro, con un passato da esperto nominato dall’ex ministro della Salute, Livia Turco, dall’ex ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero e dall’ex presidente di centrosinistra della Provincia di Frosinone, Francesco Scalia, mettere in campo quella politica di discontuinità promessa da Alemanno con l’azzeramento di giunta, adempiere agli impegni elettorali del centrodestra e attuare le linee guida sull’Agenzia votate dall’Assemblea Capitolina. Infine la terza e ultima ragione è la singolare conversione che ha spinto Luigi Maccaro a cambiare posizione sul futuro candidato sindaco di Cassino, Carmelo Palombo. In un primo momento Maccaro ha auspicato che Palombo prendesse le distanze, come l’ha definita lui stesso, da una esperienza politica che ha segnato in Italia e a Cassino un quindicennio di promesse non mantenute, di riforme non realizzate, di gestione amministrativa scellerata. A nomina incassata, a distanza di qualche ora, Maccaro ha invece appoggiato la candidatura di Palombo continuando però ad augurarsi che il Pdl non lo sostenesse. Mi chiedo allora, sarebbe lui il tecnico scelto dall’Amministrazione per incarnare la discontinuità e il contrasto alle tossicodipendenze?

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Discutibile nomina Maccaro ad Agenzia Tossicodipendenze

Category: caroselloNotizie
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