Entra nel vivo di tutta Italia il Carnevale, un tempo la festa più attesa per chi voleva divertirsi, oggi vissuta in maniera più sobria ma non senza richiami originali. Ma delle diverse manifestazioni in giro per il nostro Paese, è stata Roma che sabato ha fatto la parte del leone, tornando per la seconda volta consecutiva dopo l’edizione passata, con ancora maggiori sorprese. Tema conduttore di questo sfavillante Carnevale romano 2010 è la tradizione, vista però in chiave contemporanea. Moltissimi gli appunamenti in cartellone per tutte le età, che troveranno in questa nuova edizione pane per i loro denti. Sabato la grande apertura con la sfilata in maschera a piazza del Popolo, con tanto di costumi storici, artisti equestri, attori della Commedia dell’Arte e carrozze d’epoca. Appassionati e curiosi, come era accaduto nei loro Grand Tour a poeti, pittori e musicisti, hanno potuto ammirare una ricostruzione di quanto avveniva nelle epoche passate tra abiti d’epoca, trampolieri e mangiatori di fuoco. Tra le novità di questa edizione il gemellaggio del Carnevale romano con quello veneziano e la suggestiva sfilata di cavalli da piazza del Popolo a piazza Venezia, come non si vedeva dal 1874, anno in cui venne soppressa. Una grande festa che chiuderà i battenti il 16 febbraio con il concerto di Angelo Branduardi da piazza del Popolo e i tradizionali “fochetti” sparati dalla Terrazza del Pincio.
Carnevale, al via la festa
Febbraio 8th, 2010 · No Comments
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Da Pd rivendicazione sgombero campo nomadi
Febbraio 8th, 2010 · No Comments
“Finalmente diciamo no al degrado. E’ finalmente avvenuto lo sgombero del campo nomadi di via degli Angeli. Inoltre dopo oltre 20 anni verrà effettuato il rifacimento della pavimentazione parrocchia San Giuseppe Cafasso”. Stentereste a crederlo ma queste parole figurano su un manifesto firmato Pd, che si riferisce allo sgombero di un campo rom a Torpignattara. Nel manifesto si spiega che lo sgombero è stato reso possibile grazie alla campagna di mobilitazione del Pd. Sembra uno scherzo vero? Scopriamo quindi che in VI Municipio, esponenti del Pd locale si rallegrano per l’avvenuto sgombero, di un campo nomadi abusivo sorto durante l’amministrazione Veltroni, che è stato bonificato dall’attuale governo Alemanno, permettendo così di restituire l’area alla città. In più prendendosi deliberatamente la paternità di questa azione, il centrosinistra ha affisso sul territorio manifesti di rivendicazione di questo sgombero. Ecco dunque che in Consiglio comunale il Pd si batte il petto sulla convenzione europea mentre sul territorio esalta gli sgomberi, neanche fosse la Lega. E’ proprio vero, che quando le cose sono fatte bene, ognuno vuole salire sul carro dei vincitori, e si è disposti ad affermare tutto e il contrario di tutto.
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Polverini, impegno per botteghe storiche e Teatro Jovinelli
Febbraio 8th, 2010 · No Comments
Prosegue il tour elettorale della candidata Pdl alla Regione, Renata Polverini, che si è recata in visita nello storico rione dell’Esquilino, accompagnata dal deputato Marco Marsilio e dal sottoscritto. Dopo le tasse e la sanità, la Polverini ha fatto dichiarazioni importanti riguardo due temi molto cari a questo quartiere, la salvaguardia delle botteghe storiche e del Teatro Ambra Jovinelli. Dopo una visita tra i negozi , il mercato e le strade in cui si addensa l’attività cinese fino alla galleria di piazza Vittorio, sono stati diversi i problemi evidenziati dalle associazioni come il degrado, la desertificazione commerciale e un’eccessiva presenza di immigrati. Tra palazzi ubertini e giardini storici, il quartiere ha visto moltiplicarsi i magazzini di abbigliamento gestiti da cinesi. Una mutazione genetica a cui non è riuscita a far fronte nemmeno la legge ad hoc che è stata realizzata da Fabio Rampelli durante la giunta Storace. Come sostiene la candidata Polverini, visto che la Regione ha un potere legislativo che può sostenere i negozi storici per i piccoli commercianti, se sarà eletta il suo impegno sarà quello di rifinanziare con la collaborazione del Comune la legge Rampelli. Altro tema caro ai residenti dell’Esquilino è quello che riguarda il Teatro Ambra Jovinelli, a cui la candidata vuole far fronte individuando una soluzione unitaria per risolvere i problemi a lui collegati. Il teatro purtroppo ha pagato una cattiva gestione e la direzione artistica di Serena Dandini certo non ha aiutato. Il mantenimento del teatro è molto oneroso, ma pensiamo di poter trovare una soluzione come ad esempio una collaborazione interistituzionale che metta insieme Comune, Regione Lazio e Ministero dei Beni Culturali per acquisirlo. L’Ambra Jovinelli è stato costretto a chiudere questa estate a causa di un affitto troppo alto, dopo la sua riapertura di qualche anno fa che fu dovuta ad una lotta trasversale, un segno contro il degrado, che ha trasformato il teatro in un presidio della riqualificazione dell’area.
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Cancellate scritte oltraggiose sulle Foibe
Febbraio 8th, 2010 · No Comments
A pochi giorni dal giorno del Ricordo delle Foibe, sono apparse a Porta Maggiore delle scritte inneggianti all’eccidio Foibe e al dramma della dittatura comunista, ad opera di frange di estrema sinistra. Di fronte all’infamia e all’oltraggio compiuto ai danni di chi ha subito sulla propria pelle il dramma degli infoibati e dell’esodo, mi sono subito attivato insieme all’ufficio Decoro Urbano del Comune, sollecitato anche dal collega Guidi, per rimuovere le scritte infamanti. Puntualmente come ogni anno accade in prossimità della giornata del Ricordo delle Foibe, che l’odio e l’ignoranza di una certa sinistra ottusa e negazionista, dipingano i muri di questa città. E’ necessario considerare prioritaria l’azione di sensibilizzazione nelle scuole e tra i giovani, affinché la memoria di una delle più gravi tragedie che ha colpito il popolo italiano sia pienamente interiorizzata dalle giovani generazioni. E’ questo lo scopo della legge che istituisce il “Giorno del Ricordo”, una data che purtroppo abbiamo constatato non essere negli anni celebrata in molte scuole della Capitale, nonostante l’impegno del Ministero e dell’Amministrazione comunale. Per queste ragioni chiedo ai dirigenti del Ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Roma, di monitorare l’applicazione nelle scuole della legge n.92 del 30 marzo 2004, che stabilisce chiaramente al secondo comma dell’art. 1, che devono essere previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado.
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Arte e cultura, tra vecchi e nuovi traguardi
Febbraio 4th, 2010 · No Comments
E’ antico il futuro di Roma e passa per la riscoperta del mecenatismo, piccolo e grande, come strumento per valorizzare la cultura, sottraendola al peso della crisi con i relativi tagli. Del resto in momenti di difficoltà economica, è proprio questo settore il primo a correre il rischio di essere esautorato e messo da parte. E’ per questo che vogliamo lanciare un nuovo modello di “resistenza culturale”, di cui io come presidente della commissione Cultura mi faccio promotore. Roma può vantare delle antiche e storiche tradizioni, ed è prorprio questa la chiave di volta che va evidenziata, anche perchè negli anni passati troppe volte è stato messo da parte questo settore. Puntare sulla tradizione non significa essere passatisti né tantomeno tentare di fare folcklore, ma significa promuovere la propria identità. Il passato può diventare una prospettiva se reinterpretato con i canoni della modernità. E’ questa la nostra strategia, e non è un caso che come Amministrazione si sia scelto di valorizzare la figura di Michelangelo architetto con diverse iniziative, una risposta agli interrogativi su tendenze e direzioni dell’architettura contemporanea. Ma il nostro impegno non si ferma qui e sempre sulla filosofia della salvaguardia del nostro passato, stiamo per lanciare un bando per imprenditori, anche piccoli e medi, ai quali affideremo sotto la supervisione della Sovraintendenza, la gestione di attività culturali per la durata di un anno, in ventuno luoghi considerati a torto minori, veri e propri gioielli archeologici, vedi l’Auditorium di Mecenate o il Mitreo del Circo Massimo, che così potranno rimanere aperti al pubblico quattro giorni a settimana. E’ nostra intenzione fare di Roma un museo a tutto tondo, portando l’arte anche fuori i luoghi deputati quali i musei, creando percorsi alternativi come attualmente quelli michelangioleschi che in autunno saranno seguiti da quelli caravaggeschi, in onore delle celebrazioni su Caravaggio. Molti gli eventi che stanno partendo in questi giorni, come il Carnevale Romano, che restituisce alla città la sua antica storia ludica, e molti quelli che partiranno prossimamente come le celebrazioni per il 140° anniversario di Roma Capitale, tutti miranti alla valorizzazione di una città unica al mondo.
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Prorogata mostra su Michelangelo
Febbraio 4th, 2010 · No Comments
Con oltre 140 mila visitatori, la mostra ”Michelangelo architetto a Roma”, è stata prorogata fino al 21 febbraio. Ma non è tutto, infatti visto l’interesse che ha suscitato da oggi saranno messi a disposizione dei visitatori due uletriori strumenti, ovvero le ricostruzioni multimediali in 3D dei progetti michelangiolesch di Porta Pia e il volume “Michelangelo a Roma. Dai grandi capolavori ai progetti minori”, una guida agli itinerari che ricordano Michelangelo nella Capitale, realizzata in occasione della mostra da Tullia Carratù. Si parte quindi da Porta Pia, perché proprio da qui si apriranno le manifestazioni previste in occasione dei 140 anni di Roma Capitale, che prelude i 150 anni dell’Unità d’Italia. Una serie di iniziative e impegni con i quali il Comune di Roma, intende riportare la Capitale ad essere il fulcro del Rinascimento e quindi del genio italiano. Da qui l’idea di mettere in collegamento i luoghi michelangioleschi a Roma. Dodici totem verranno esposti per tutta la durata della mostra, davati i luoghi dove Michelangelo ha lasciato il suo tocco di genio. Inoltre a Palazzo Caffarelli, sede della mostra, saranno allestite una serie di postazioni computerizzate da cui é possibile scoprire i segreti che portarono alla realizzazione di Porta Pia, una delle ultime imprese dell’artista nella città. Grazie alle ricostruzioni in 3D rivivranno anche le architetture mai realizzate che l’artista immaginò in diversi progetti architettonici e che sono testimoniate da una serie di schizzi e disegni ancora oggi conservati.
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Sì a strada per Fred Buscaglione
Febbraio 4th, 2010 · No Comments
Ne hanno parlato ieri i maggiori quotidiani e telegiornali italiani, della ricorrenza dei cinquanta anni dalla morte del cantante torinese, Fred Buscaglione, avvenuta in un incidente stradale nel quartiere Parioli. Subito il consigliere per la musica del ministro ai Beni Culturali, Sandro Bondi, si è fatto portatore di un’iniziativa interessante rivolta al sindaco Alemanno, ovvero di dedicare una strada a questo grande protagonista della musica italiana. Cantante, autore, compositore e anche attore dalla forte personalità, Buscaglione ha lasciato una traccia importante nell’ambito della musica italiana. Giocando tra il sentimento e la caricatura, con le sue canzoni ha proposto agli italiani di fine anni Cinquanta, che non si riconoscevano più nelle canzoni baciate cuore-amore, un sound fresco che si rifaceva all’ondata rock & roll statunitense. Con grande estro compositivo dissacrò un universo musicale fino ad allora profondamente tradizionale, e con canzoni come “Eri piccola così” o “Che bambola” ha accompagnato un’intera generazione di italiani. Come presidente della commissione Cultura, mi trovo quindi favorevole all’intitolazione di una strada a suo nome. Proporrò l’iter sia in assessorato che in commissione, in quanto Fred Buscaglione è stato un grande della musica che aveva scelto Roma come sua città adottiva e luogo dove esprimere le sue capacità artistiche. Ritengo, poiché per anni ha vissuto in zona Parioli, che la targa potrebbe esser posta all’interno dell’Auditorium o nelle sue immediate vicinanze, proprio per sottolineare lo stretto connubio tra il suo quartiere e un luogo in cui la musica è regina.
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Teatri, grandi eventi necessari per Roma
Febbraio 4th, 2010 · No Comments
La politica culturale è da sempre al centro dell’attenzione della nuova Giunta Alemanno, che tanto ha fatto dalla sua investitura e tanto altro si ripropone di fare fino alla fine del suo mandato, dopo anni di immobilismo o meglio di clientelismo politico. Fanno quindi sorridere le dichiarazioni di Pino Galeota che incensa l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Rodano -che ha deciso di spostare dei fondi per nuovi spazi e ristrutturazioni teatrali- e come di consueto attacca il sindaco Alemanno, colpevole secondo lui di immobilismo perchè troppo preso dai grandi eventi mediatici. In maniera serena vorrei ricordare a Galeota che è sbagliato parlare solo dei grandi eventi che, comunque, una città europea come Roma deve avere. Infatti basta pensare che il Consiglio comunale ha votato all’unanimità due nuovi circuiti culturali, “Roma in scena” e “Roma segreta”, che coinvolgono l’associazionismo di base, dandogli la possibilità con “Roma in scena” di fare cultura, musica e danza nei musei più importanti della città, e con “Roma segreta” quando uscirà il bando, addirittura la co-gestione di alcuni spazi archeologici tra cui il Teatro Marcello e l’Auditorium di Mecenate. In più la Giunta Alemanno ha proceduto a eliminare l’evento maggiore, questo sì effimero, della “Notte Bianca”, per sostituirlo con più notti a tema, tutte di grande successo, a partire dalla “Notte Futurista” fino alla “Notte dei Musei”, evento europeo cui Roma non aveva mai partecipato, per arrivare alla recente “Musei in Musica” che ha permesso ad artisti anche importanti di suonare nei musei della Capitale. Pertanto non solo respingiamo al mittente le accuse, ma invitiamo l’ex presidente della commissione Cultura Galeota, a riflettere sul fatto che durante la Giunta Veltroni mai una commissione consiliare ha avuto la possibilità di portare in Consiglio e fare approvare iniziative culturali di tale livello, perfino finanziate dalla Giunta a dimostrazione della grande partecipazione del Consiglio e della città. Abbiamo comunque avviato la scorsa settimana con il coordinatore de “La città culturale che vogliamo”, un confronto concreto sulla possibilità di riqualificare Corviale, come distretto culturale e sportivo anche in vista delle prossime Olimpiadi.
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Presentato Piano Regolatore dello Sport a Roma
Febbraio 3rd, 2010 · No Comments
Una mappatura completa di tutta l’impiantistica legata allo sport nella città di Roma, che evidenzia quante sono e dove sono collocate nella città le strutture adatte a praticare sport, come piscine, palestre, campi da calcio o di tennis. In più una serie di indagini demografiche e sociali per disegnare l’identikit del romano sportivo e per capire quanti sono i cittadini della Capitale che praticano sport. Questi i dati del Piano Regolatore dello Sport a Roma, presentato ieri in Campidoglio dal sottoscritto come presidente della commissione Cultura e Sport e dal collega Alessandro Cochi in qualità di delegato del sindaco allo Sport. Dalle analisi presentate, effettuate dalle Università La Sapienza e Foro Italico, emerge un quadro a forti numeri. A Roma esistono oltre 2.500 strutture dove fare sport, e la spesa sportiva annua è di oltre 3,2 miliardi di cui 454 milioni sono le spese pubbliche e private mentre 2,7 miliardi quelle delle famiglie. Nello specifico è stata presentata anche la mappatura specifica di tutti gli impianti cittadini e sono state tracciate le caratteristiche dei praticanti, sempre più anziani ma anche giovani, nei parchi, nelle palestre e anche in casa. Questo è solo l’inizio, e successivamente si inizierà a lavorare sul campo per le nuove strutture da realizzare. Del resto non era mai stato fatto nulla di simile a Roma, e per la prima volta abbiamo fotografato il quadro esistente. Ora dobbiamo comportarci come un privato che volesse realizzare nuovi impianti, individuando luoghi e nicchie. Ovviamente qualcuno è infastidito dal fatto che l’Amministrazione capitolina sia dia tanto da fare su questo tema, mi riferisco al consigliere del Pd Paolo Masini, che non perde mai occasione per straparlare e fare critiche strumentali, forse perchè quando la sinistra era alla guida di Roma, non è stata capace di fare nulla. Questa volta il consigliere Masini viene colto in fuori gioco. Innazitutto ci piacerebbe sapere di cosa sta parlando l’esponente del Pd, considerato che sono stati presentati i risultati dei lavori della prima e seconda fase delle quattro previste per la redazione del Piano Regolatore dello Sport a Roma, in ossequio a quanto stabilito dalla delibera di Giunta comunale del febbraio 2009. Dispiace poi che Masini non ricordi che il Piano è stato discusso in commissione congiunta con l’Ufficio Sport, commissione durante la quale sono state ampiamente illustrate le quattro fasi previste e che ha visto anche il coinvolgimento dei consiglieri del Pd e dello stesso Masini.
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Dal Comune una tutela concreta per il settore del restauro
Febbraio 3rd, 2010 · No Comments
Per un Paese come l’Italia, che al suo interno custodisce un grande numero di opere d’arte, diventa di primaria importanza la conservazione e la salvaguardia delle medesime. Sarà un caso infatti che proprio l’Italia, tra Roma con l’Istituto Centrale per il Restauro e Firenze con l’Opificio delle Pietre Dure, venga chiamata con i suoi esperti restauratori anche all’estero per dare una seconda giovinezza ad opere d’arte celebri. Ed è proprio su questo settore troppo a lungo dimenticato, che l’attuale Amministrazione capitolina vuole dare una risposta concreta, in quanto sensibile alle problematiche legate alle categorie professionali e in particolare a quelle operanti nel delicato comparto del restauro, che in una città d’arte come Roma assume importanza rilevante. Lo dimostra la mozione presentata dal sottoscritto in qualità di presidente della commissione Cultura e dal collega Federico Guidi presidente della commissione Bilancio, a tutela della corretta applicazione della normativa inerente il settore del restauro e della professionalità dei restauratori, approvata nello scorso maggio con voto unanime dal Consiglio comunale, grazie alla quale la Sovraintendenza comunale di Roma ha istituito un tavolo tecnico con i rappresentanti delle categorie, producendo delle risultanze utili e circostanziate, con particolare riferimento ai dispositivi legislativi relativi all’individuazione corretta delle opere da appaltare ricadenti nella categoria specialistica OS2. Un risultato importante illustrato ieri nel corso delle commissioni congiunte Cultura e Bilancio del Comune di Roma, per il quale intendiamo ringraziare il lavoro svolto dal sovraintendente Broccoli, che farà della Capitale il comune pilota nella corretta applicazione delle norme sui restauri, a tutela della qualità dei lavori e della professionalità degli operatori. Questo potrà inoltre essere d’impulso e di guida a quell’auspicabile intervento legislativo in ambito parlamentare, per una corretta definizione della categoria professionale. Le risultanze fatte proprie dalle commissioni consiliari, pongono inoltre la parola fine alle discutibili procedure adottate dalle passate amministrazioni, che con scarso interesse e rispetto per il grande patrimonio romano, invece di avvalersi di restauratori certificati, preferivano affidare impropriamente ad aziende municipalizzate lavori di restauro, mortificando una categoria che tutto il mondo ci invidia e che rappresenta una fonte di eccellenza e ricchezza per tutta la città.
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